Email marketing per commercialisti: una guida pratica

Email marketing per commercialisti: come semplificare la vita ai tuoi clienti (e al tuo studio)

4 strategie pratiche per migliorare fin da subito la comunicazione del tuo studio commercialista.

Secondo le ultime statistiche di email marketing, il 99% delle persone (e quindi anche dei tuoi clienti) controlla la propria casella email almeno una volta al giorno. 

Eppure la maggior parte degli studi di commercialisti comunica con i propri clienti quasi esclusivamente per urgenza: per una scadenza fiscale, un F24 da pagare, un adempimento dell’ultimo minuto.

Il risultato? Il cliente finisce per associare il tuo studio allo stress. Ogni tua notifica diventa un piccolo momento di panico. E tutto il lavoro che fai ogni giorno (la pianificazione fiscale, la prevenzione, la consulenza proattiva) resta invisibile, dato per scontato, mai percepito come valore reale.

Non è un problema di competenza. È un problema di comunicazione.

L’email marketing per commercialisti nasce esattamente per ribaltare questa dinamica. Ti permette di essere presente nella vita del cliente anche quando non c’è nessuna emergenza: con una newsletter mensile, un aggiornamento sulle novità fiscali, un promemoria rassicurante prima di ogni scadenza. 

Ogni messaggio diventa un’occasione per costruire fiducia, non ansia. E i numeri parlano chiaro: chi usa questo canale in modo costante ottiene in media 42 euro di ritorno per ogni euro investito, più di qualsiasi altro strumento di marketing digitale.

Se il tuo studio non ha ancora una strategia di email marketing, sei nel posto giusto: in questo articolo trovi quattro strategie di email marketing per commercialisti pronte all’uso.

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Qui sotto trovi un articolo che parla proprio di come strutturare una strategia di email marketing per commercialisti.

Email marketing per commercialisti: 3 strategie per fidelizzare i clienti

Email marketing per studi di commercialisti: un'opportunità ancora poco sfruttata.

La consulenza fiscale è uno dei settori che potrebbe trarre più vantaggio dall’email marketing. Eppure è anche uno di quelli che lo adotta meno.

Il motivo è che la comunicazione tradizionale degli studi si basa ancora su telefonate fatte solo quando c’è un problema, circolari tecniche inviate all’ultimo minuto e messaggi WhatsApp improvvisati. Un sistema che funziona a malapena, e a caro prezzo: ore di lavoro sprecate, clienti in ansia, percezione del servizio bassa rispetto al valore reale che lo studio offre ogni giorno.

L’email marketing cambia questo schema perché permette di essere proattivi invece che reattivi. Significa comunicare prima che il cliente senta il bisogno di chiamarti. Significa trasformare la relazione da “gestione delle emergenze” a “consulenza continua”.

I numeri parlano chiaro. L’81% delle PMI (le stesse che compongono il portafoglio clienti della maggior parte degli studi) dichiara già di usare l’email marketing per comunicare con i propri interlocutori. I tuoi clienti sono abituati a ricevere email dalle aziende con cui lavorano. La domanda è: perché il loro commercialista dovrebbe essere l’unica eccezione?

E no, non stiamo parlando di fare marketing nel senso che spaventa i professionisti: niente promozioni aggressive, niente newsletter patinate da agenzia. Stiamo parlando di usare l’email per fare meglio quello che già fai ogni giorno: tenere i clienti informati, rassicurarli prima che si preoccupino, spiegare le novità fiscali in modo che le capiscano davvero. Solo che invece di farlo all’ultimo minuto, con una telefonata o un messaggio WhatsApp, lo fai in modo strutturato e automatico.

Vediamo come, con quattro strategie concrete.

Strategia 1: le campagne email per gestire le scadenze fiscali senza stress.

A pochi giorni da ogni scadenza fiscale, la scena si ripete puntuale: la segreteria inizia a ricevere decine di chiamate identiche. “Devo fare qualcosa?” “Quanto devo pagare?” “Avete già tutto?”

Chiamate che non aggiungono nulla, né per il cliente né per lo studio. Solo stress, da entrambe le parti.

La soluzione è una campagna email programmata

In pratica: invece di ricordarti ogni mese di avvisare i clienti (e farlo spesso all’ultimo minuto) scrivi l’email una volta sola e la pianifichi in anticipo. 

Con Emailchef puoi scegliere a chi inviarla, ad esempio tutti i clienti con Partita IVA, e impostare la data in cui vuoi che l’email parta. 

Quando arriva il giorno stabilito, l’email viene inviata automaticamente a tutti i destinatari. Non serve nessuna competenza tecnica, e non serve ripetere l’operazione ogni mese: si imposta una volta e funziona per tutto l’anno.

Ecco un esempio concreto.

Oggetto:

“Scadenza IVA in arrivo: rilassati, ci stiamo già lavorando”

L’oggetto è costruito in modo preciso: nomina la scadenza per dare contesto, e rassicura subito per evitare che il cliente apra l’email in ansia. È il tono che fa la differenza rispetto alla solita notifica fredda generata dal gestionale.

Testo dell’email: breve, rassicurante, scritto come se stessi parlando di persona.

“Ciao [[first_name]],
ti scrivo per ricordarti che tra 10 giorni c’è la scadenza IVA.
Il nostro team sta già elaborando i tuoi dati. Non devi fare nulla: entro martedì riceverai il tuo F24 direttamente nella tua area riservata.

A presto,
Marco Ferretti e tutto il team dello Studio Ferretti”

Il “[[first_name]]” che vedi nel testo è un segnaposto dinamico. 

Emailchef lo sostituisce automaticamente con il nome di ogni destinatario al momento dell’invio, rendendo ogni email personale anche quando la mandi a centinaia di clienti contemporaneamente. Puoi scoprire come usarli nella guida ai segnaposto dinamici.

Il risultato? Il cliente legge, si tranquillizza e non chiama. Tutto questo con un’email scritta una volta sola. Nel calendario qui sotto trovi tutte le scadenze principali dell’anno su cui applicare lo stesso approccio.

📌 Nuovo su Emailchef? Prima di creare la tua prima campagna, dai un’occhiata a come creare una campagna e a come importare i tuoi contatti: ci vogliono pochi minuti.

Calendario scadenze fiscali: quando programmare le tue campagne email.

Scadenza Periodo Anticipo consigliato
Liquidazione IVA mensile/trimestrale
16 di ogni mese / fine trimestre
10 giorni prima
Versamento ritenute (F24)
16 di ogni mese
10 giorni prima
Acconto IRPEF / IRES
Novembre
15 giorni prima
Saldo IRPEF / IRES
Giugno-luglio
15 giorni prima
Contributi INPS artigiani/commercianti
Febbraio, maggio, agosto, novembre
10 giorni prima

Strategia 2: trasforma le circolari fiscali in un’email che i clienti leggono davvero.

Quante volte hai mandato una circolare tecnica e non hai ricevuto nessuna risposta?

Non perché i clienti non siano interessati, ma perché tra il linguaggio fiscale, le pagine di normativa e il formato PDF, la maggior parte di loro non sa da dove iniziare. Finisce che la chiudono senza leggerla, oppure ti chiamano per farti spiegare cosa significa.

Non è colpa tua, e non è colpa loro. È semplicemente il formato sbagliato per il pubblico sbagliato.

La soluzione è trasformare quella circolare in un’email breve e leggibile, che il cliente possa leggere in due minuti. Niente linguaggio tecnico, niente elenchi infiniti di norme. Solo i punti che lo riguardano davvero, spiegati in un linguaggio chiaro.

Prendi la Legge di Bilancio. Invece di mandare il testo completo, potresti scrivere:

Pensa a cosa succede nella testa del cliente quando riceve un messaggio così. 

Non sta leggendo una circolare da decifrare: sta ricevendo informazioni già elaborate, selezionate per lui, con già indicato il passo successivo. Non deve fare nulla, non deve preoccuparsi, non deve chiamare per capire se lo riguarda. E quando lo studio lo ricontatta per approfondire, non parte da zero: il cliente è già informato, già orientato, già predisposto alla conversazione.

È questo il vero valore di un’email ben scritta: non è solo comunicazione, è il modo più efficace per fare in modo che quando lo richiami, il cliente sappia già di cosa stai parlando, e non stia scoprendo tutto in quel momento.

Una nota sulla conformità: per inviare email ai tuoi clienti devi rispettare due livelli di regole. 

  1. Il GDPR richiede che ogni destinatario abbia dato un consenso esplicito al trattamento dei propri dati per finalità di marketing. 
  2. Il Codice Deontologico dei Commercialisti aggiunge che i contenuti devono essere informativi (aggiornamenti fiscali, novità normative, opportunità concrete per il cliente) e non promozionali in senso stretto. 

In pratica: assicurati di avere una liberatoria GDPR firmata che includa la comunicazione via email, e che ogni email che mandi abbia un taglio informativo, non commerciale. Emailchef gestisce raccolta del consenso e disiscrizioni in modo nativo. Puoi approfondire nella guida alla creazione dei form di iscrizione.

Strategia 3: la sequenza di email per accogliere i nuovi clienti e fare una buona prima impressione.

Quando un nuovo cliente entra nello studio, è il momento in cui è più attento e ricettivo. Ha appena preso una decisione importante, e nei giorni successivi è naturalmente in attesa di segnali che confermino di aver fatto la scelta giusta.

Se in queste prime settimane non arriva nessun messaggio di benvenuto, nessuna spiegazione su come funziona lo studio, nessun riferimento a cui appoggiarsi, il cliente inizia a colmare il vuoto da solo: ti scrive su WhatsApp la domenica sera, chiama la segreteria per cose che potrebbero essere risolte via email, e fa domande a cui avresti già dovuto rispondere. 

La soluzione è una sequenza di email automatiche di benvenuto: tre email impostate una volta sola su Emailchef, che partono in autonomia ogni volta che aggiungi un nuovo cliente al tuo database. Nessun intervento manuale, nessun rischio di dimenticarsi.

Ecco come strutturarla.

Email 1 – Email di benvenuto (Giorno 1).

La prima email non deve fare nulla di straordinario: deve far sentire il cliente accolto.

Presentagli le persone che si occuperanno di lui comunicandogli anche nome, ruolo e magari aggiungendo una foto. Umanizza lo studio. Vale la pena sapere che le email di benvenuto registrano un tasso di apertura medio del 69%, arrivando fino all’80%.

Approfitta di questo momento di massima attenzione per fare una buona prima impressione.

Ecco come potrebbe essere:

Email 2 – Le istruzioni pratiche (Giorno 5).

Quando un imprenditore inizia a lavorare con un nuovo commercialista, le prime settimane sono quasi sempre le più confuse. 

Il cliente non sa entro quando mandare i documenti, non sa se chiamare o scrivere, non sa cosa succede se manda i documenti in ritardo. Il risultato sono telefonate inutili alla segreteria, documenti mandati al momento sbagliato e scadenze mancate perché nessuno ha mai spiegato le procedure dello studio.

La seconda email risolve tutti questi problemi in anticipo. 

Spiega le procedure operative dello studio in modo chiaro e diretto: come e quando inviare fatture e documenti, quali canali usare per le diverse esigenze, gli orari di disponibilità. 

Eccoti un esempio pratico:

Email 3 – I 3 errori fiscali da evitare (Giorno 12).

Le prime due email hanno accolto il cliente e spiegato come funziona lo studio. 

La terza serve a qualcosa di diverso: dimostrare che il tuo valore va ben oltre la gestione degli adempimenti. 

Un commercialista che, già nei primi giorni, condivide informazioni utili per proteggere l’azienda del cliente non è solo un fornitore: è un consulente. 

Un’email del genere richiede pochi minuti per essere scritta, ma lascia un’impressione positiva che dura a lungo. 

Ecco come potrebbe essere:

📌 Come far partire la sequenza in automatico su Emailchef

Questa sequenza di benvenuto può essere attivata grazie ai Flussi di automazione di Emailchef. 

In pratica: 

  1. crei i template delle 3 email con l’editor drag&drop;
Come personalizzare un template predefinito con Emailchef
  1. usa i template per impostare le tue automazioni, imposta il trigger che attiverà la sequenza (ovvero l’aggiunta di un nuovo contatto alla lista) e definisci i tempi di attesa tra un’email e l’altra.
Scopri i Flow di Emailchef: Automazioni Avanzate per il Tuo Email Marketing

Da quel momento, ogni volta che aggiungi un nuovo cliente al tuo database, le tre email partono in automatico nel momento giusto. 

Non devi ricordarti di nulla, non devi fare nulla manualmente. Il sistema lavora per te anche quando sei in studio con altri clienti.

Per approfondire puoi leggere anche la guida per Creare un flusso di automazione e vedere un Esempio di Flusso di Automazione.

Strategia 4: la segmentazione del database per comunicare con ogni cliente nel modo giusto.

Mandare la stessa email a tutti i clienti è il modo più rapido per essere irrilevante per la maggior parte di loro.

Un forfettario con 40.000 euro di reddito annuo ha esigenze completamente diverse da una SRL con dipendenti. Un medico ha scadenze e agevolazioni diverse da un artigiano. Un cliente che è con te da dieci anni ha bisogno di comunicazioni diverse rispetto a uno che è entrato nello studio il mese scorso. 

Eppure la maggior parte degli studi manda le stesse email a tutti, indipendentemente da chi le riceve.

Con la segmentazione del database puoi dividere i tuoi contatti in gruppi omogenei, magari in base a criteri fiscali, settoriali o comportamentali, e inviare a ciascun gruppo comunicazioni specifiche e pertinenti. 

Con Emailchef puoi costruire segmenti basati su più criteri contemporaneamente, ad esempio:

  • Tipologia fiscale: Partita IVA individuali, SRL, associazioni, persone fisiche;
  • Settore di attività: professionisti (medici, avvocati, ingegneri), commercianti, artigiani, startup;
  • Dimensione: liberi professionisti senza dipendenti vs. PMI strutturate;
  • Fase: nuovo cliente, cliente attivo da anni, cliente inattivo;
  • Comportamento: chi ha aperto le ultime email, chi non interagisce da mesi.

Prendi la scadenza dell’acconto IRPEF a novembre. 

Invece di mandare a tutti la stessa email generica, potresti inviare tre versioni diverse: 

  • una per i forfettari, con le specificità del loro regime; 
  • una per i professionisti in contabilità ordinaria; 
  • una per le società di capitali. 

La scadenza è la stessa per tutti, ma il modo in cui ognuno la vive è completamente diverso. 

Ricevere un’email pensata per la propria situazione specifica fa una differenza enorme: il cliente capisce subito che lo stai seguendo davvero, non che stai mandando la stessa cosa a tutti. Il risultato concreto è meno telefonate di chiarimento in segreteria e una percezione del tuo studio che cambia da studio generico a consulente che conosce davvero la situazione del cliente.

La segmentazione non richiede ore di lavoro aggiuntive: una volta impostati i criteri su Emailchef, il sistema applica i filtri in automatico ogni volta che invii una campagna.

Per saperne di più, leggi anche Come segmentare la tua lista di contatti

Un commercialista che fidelizza i suoi clienti è quello che comunica meglio (non è quello più economico).

Il mercato della consulenza fiscale è sempre più competitivo. 

La vera differenza non la fa solo la competenza tecnica (quella è data per scontata) ma l’esperienza che fai vivere all’imprenditore.

Un cliente informato, rassicurato e guidato con costanza è un cliente che non ti abbandonerà mai per risparmiare 50 euro da un competitor. Ed è soprattutto un cliente che parlerà bene di te, suggerendo il tuo studio ad altri professionisti tramite passaparola.

E la cosa più sottovalutata di tutto questo? Non richiede ore di lavoro in più. 

Richiede di impostare le cose una volta nel modo giusto e poi lasciare che lavorino per te. Ogni email che parte in automatico prima di una scadenza è un cliente che non chiama in preda al panico. Ogni newsletter ben scritta è una conversazione che inizia già informata. Ogni nuovo cliente che riceve una sequenza di benvenuto è una relazione che parte nel modo giusto.

Puoi iniziare oggi stesso: Emailchef ti offre un account di prova gratuita per testare tutte le funzionalità e impostare la tua prima campagna senza nessun impegno.

Immagine di Luca Marras

Luca Marras

Scritto da Luca Marras: CEO presso Emailchef, esperto di email marketing e email deliverability.

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