Come raccogliere recensioni online e usarle per vendere di più

Come raccogliere recensioni online e usarle per vendere di più

Una guida completa su come ottenere più recensioni (sulle piattaforme giuste) e come sfruttarle al meglio per la tua azienda.

Prima di comprare qualcosa su Amazon, scegliere un ristorante o affidarsi a un nuovo fornitore, quasi tutti facciamo la stessa cosa: andiamo a leggere le recensioni.

Non è pigrizia né mancanza di fiducia nel brand. 

È semplicemente come funziona il cervello umano: ci fidiamo di più dell’esperienza degli altri consumatori che di qualsiasi messaggio promozionale. È quello che i marketer chiamano riprova sociale, e oggi è uno degli strumenti più potenti a disposizione di qualsiasi azienda, grande o piccola.

Il problema? La maggior parte delle imprese aspetta che le recensioni arrivino da sole. E quando arrivano, le lascia lì, in attesa che qualcuno le vada a cercare.

In questo articolo vediamo come raccogliere recensioni online in modo sistematico, come scegliere le recensioni clienti che rispondono ai dubbi dei tuoi potenziali clienti e come usarle attivamente nella tua comunicazione.

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Email marketing per commercialisti: 3 strategie per fidelizzare i clienti
📌 INFO

Perché le recensioni online influenzano decisioni d'acquisto: i dati.

Prima di capire come usarle, vale la pena fermarsi un momento sui numeri. Perché i dati sulle recensioni online sono spesso sorprendenti (anche per chi lavora nel marketing da anni).

Perché le recensioni online influenzano decisioni d'acquisto: le statistiche

93% dei consumatori controlla le recensioni prima di prendere una decisione d’acquisto (Statista, 2025);

91% delle persone legge recensioni online almeno una volta al mese (Customer Alliance, 2024);

Perché le recensioni online influenzano decisioni d'acquisto: le statistiche
Perché le recensioni online influenzano decisioni d'acquisto: le statistiche

+270% è la probabilità di acquisto per prodotti con 5+ recensioni rispetto a quelli senza (Statista, 2025);

+380% aumento del tasso di conversione per prodotti costosi che hanno recensioni (Reviewflowz, 2025).

Perché le recensioni online influenzano decisioni d'acquisto: le statistiche

Le persone si fidano più delle recensioni che delle comunicazioni di marketing (e il motivo è spiegato dalle neuroscienze).

Puoi investire migliaia di euro in copywriting, design e pubblicità. Ma una frase scritta da un cliente reale, anche se grammaticalmente imperfetta, vale più di qualsiasi claim pubblicitario.

Il motivo è semplice: le persone sono naturalmente scettiche verso le comunicazioni delle aziende su sé stesse. È normale, è razionale, è umano. 

Quando un brand dice “siamo i migliori”, il cervello del lettore attiva automaticamente un filtro di diffidenza. Sa che stai cercando di vendergli qualcosa, che hai scelto le parole con cura, che nessuna azienda parlerebbe mai male di sé stessa.

Ma quando legge l’esperienza di qualcuno che ha già comprato e può dire com’è andata davvero, qualcuno che non aveva nessun motivo per mentire, quel filtro si abbassa. E in quel momento, la decisione d’acquisto diventa molto più facile.

Le neuroscienze lo spiegano bene: quando elaboriamo un’esperienza raccontata in prima persona, si attivano le stesse aree cerebrali che si attiverebbero se stessimo vivendo quella situazione noi stessi. Non stiamo solo leggendo: ci stiamo immedesimando. Ed è in quel momento che il confine tra “la storia di un altro” e “qualcosa che potrebbe succedere anche a me” diventa sottilissimo.

Le recensioni agiscono su due livelli distinti, e capirli ti aiuta a usarle in modo molto più strategico.

Il primo è la riduzione del rischio percepito. 

Chi sta valutando un acquisto ha paura di sbagliare, di sprecare soldi, tempo, energia.

È una paura legittima, e nessuna pagina prodotto riesce davvero a dissolverla, perché viene da un posto di diffidenza verso la fonte. Ma se la risposta arriva da un cliente reale, con un nome e un profilo verificabile, quella diffidenza si scioglie. La domanda “funzionerà anche per me?” trova finalmente una risposta credibile.

Il secondo è l’autorità senza presunzione. 

Autoproclamarsi i migliori è fastidioso e poco efficace. Ma quando è un cliente a dirlo, spontaneamente e con le sue parole, il messaggio arriva in modo completamente diverso. Non stai convincendo: stai lasciando che siano gli altri a convincere per te. Ed è una forma di autorità molto più solida di qualsiasi campagna pubblicitaria.

Robert Cialdini lo aveva già capito negli anni Ottanta: quando siamo incerti su cosa fare, guardiamo cosa hanno fatto gli altri in una situazione simile e lo usiamo come guida. È la riprova sociale o social proof, come viene chiamata nel marketing internazionale: un meccanismo psicologico profondo, non un’opinione di marketing. 

E la cosa bella è che lavora anche quando non stai facendo nulla: ogni nuova recensione continua a convincere potenziali clienti.

Come raccogliere recensioni online: le migliori piattaforme per la tua azienda.

Prima di pensare a come usare le recensioni, bisogna averle. 

E questo significa una cosa sola: essere presenti dove i tuoi potenziali clienti vanno a cercare conferme prima di comprare. 

Eccoti alcune delle piattaforme su cui vale davvero la pena investire.

Raccogliere recensioni su Google My Business Profile

Raccogliere una recensione Google è oggi uno dei passi più importanti per qualsiasi azienda locale o nazionale. Le recensioni appaiono direttamente nei risultati di ricerca e su Google Maps, influenzano la SEO locale e hanno un impatto immediato sulla prima impressione che un potenziale cliente ha di te.

Una recensione Google è anche la più credibile agli occhi di chi la legge: è associata a un profilo reale, è verificabile con un clic e appare in un contesto neutro, non sul tuo sito, dove tutto è ovviamente controllato da te.

Per raccogliere recensioni su Google, crea il tuo profilo Google Business.

Una volta effettuato il login, tra le varie icone di gestione della tua attività troverai il pulsante “Chiedi recensioni”, che genera un link diretto da condividere con i tuoi clienti. È il modo più semplice per capire come chiedere recensioni ai clienti senza complicare il processo.

Puoi inserire il link per richiedere recensioni nell’email post-acquisto, mandalo via WhatsApp o SMS, stampalo sul retro dello scontrino o sul biglietto da visita. Ogni punto di contatto con il cliente è un’occasione per raccogliere una recensione in più.

Se alcuni tuoi clienti non sanno come fare una recensione su Google, puoi condividere con loro questo link con le istruzioni ufficiali su come scrivere una recensione su Google: rimuove l’attrito e aumenta la probabilità che la lascino davvero.

💡 Vale la pena sottolinearlo: le recensioni su Google non sono solo uno strumento di fiducia. Sono anche un fattore di ranking

Più ne accumuli, più il tuo profilo guadagna visibilità nei risultati locali. E ogni nuova recensione rafforza nel tempo la tua posizione sui risultati locali.

Raccogliere recensioni su Trustpilot

Trustpilot è la piattaforma di recensioni più riconosciuta a livello internazionale, con oltre 300 milioni di recensioni pubblicate e una presenza consolidata nei mercati europei. Le sue stelline verdi sono diventate un segnale di fiducia immediato per molti utenti, specialmente nel mondo dell’e-commerce e dei servizi online.

A differenza di Google, Trustpilot ha un sistema di verifica delle recensioni più strutturato, il che la rende particolarmente credibile per chi vende a un pubblico abituato a fare ricerche approfondite prima di acquistare. Ha un piano gratuito che permette di raccogliere e mostrare recensioni, e si integra facilmente con gli strumenti di email marketing per automatizzare la richiesta di recensioni post-acquisto.

Se operi su mercati europei o internazionali, o se i tuoi clienti tendono a fare confronti tra fornitori prima di scegliere, avere un profilo Trustpilot attivo è quasi obbligatorio.

Per iniziare, vai su it.business.trustpilot.com e crea il tuo account gratuito. 

Una volta registrato, completa il profilo aziendale con nome, logo, descrizione e informazioni di contatto: più è completo, più ispira fiducia.

Capire come chiedere una recensione su Trustpilot è semplice: dalla dashboard puoi inviare inviti via email direttamente ai tuoi clienti, uno alla volta o tramite un file di contatti. In alternativa, puoi copiare il link diretto alla tua pagina Trustpilot e condividerlo come faresti con quello di Google — nell’email post-acquisto, via WhatsApp, o ovunque tu sia già in contatto con il cliente dopo la vendita.

Per saperne di più, Trustpilot ha scritto una guida completa con i 5 modi per invitare i clienti a lasciare recensioni.

Raccogliere recensioni su Facebook

Se hai una pagina Facebook attiva e la tua clientela usa abitualmente questo social, le recensioni sono uno strumento da non trascurare. Hanno meno peso SEO rispetto a Google, ma assolvono a una funzione diversa: costruiscono percezione del brand su un canale dove le persone passano molto tempo in modalità passiva, senza stare cercando attivamente qualcosa.

Una valutazione positiva su Facebook può apparire nel feed degli amici del cliente che l’ha lasciata, generando una forma di riprova sociale organica che nessuna campagna pubblicitaria può replicare. Non stai raggiungendo uno sconosciuto: stai raggiungendo qualcuno che si fida già di chi ha lasciato quella valutazione.

Per abilitare questa funzione sulla tua Pagina, parti dal tuo profilo personale e passa alla Pagina aziendale tramite il menu in alto a destra. 

Una volta dentro, entra nelle Impostazioni.

Cerca la sezione Pagina e aggiunta di tag dal menù a destra e attiva l’opzione che consente agli altri di lasciare recensioni.

Da quel momento la tab Recensioni sarà visibile sotto la tua immagine di copertina e i clienti potranno lasciare il loro feedback pubblicamente.

Per chiederle, il modo più efficace è mandare un messaggio diretto via Facebook o WhatsApp ai clienti più soddisfatti con il link diretto alla tua pagina, oppure inserire una call to action nei tuoi post periodici. 

Tieni presente che Facebook non offre un link diretto alla pagina delle recensioni come Google: il cliente deve cercare la scheda Recensioni nella tua pagina, quindi più la tua pagina è curata e riconoscibile, più è facile che ci arrivi.

Vale la pena mantenerle attive e rispondere sempre, sia alle positive che alle negative. Chi legge le risposte di un’azienda alle recensioni critiche spesso ne esce con un’impressione migliore di chi legge solo quelle positive.

Amazon e le piattaforme verticali

Se vendi prodotti fisici su Amazon, le recensioni del marketplace sono un ecosistema a sé stante con regole proprie, algoritmi propri e un impatto direttissimo sulla visibilità e sulle vendite. In questo contesto, ogni recensione conta doppio: influenza il potenziale acquirente e determina il posizionamento del prodotto nei risultati interni. 

Un prodotto con poche recensioni, anche se qualitativamente superiore, è praticamente invisibile rispetto a uno con cento o duecento feedback consolidati.

Come raccogliere recensioni su Amazon è una domanda che molti venditori si pongono, ma la risposta è più vincolata rispetto alle altre piattaforme. 

Amazon ha regole molto rigide su come si possono sollecitare recensioni dai clienti: non puoi chiedere esplicitamente una recensione positiva, offrire incentivi o contattare i clienti al di fuori del sistema interno della piattaforma. 

Quello che puoi fare è usare il pulsante “Richiedi una recensione” disponibile nella sezione Gestione ordini di Seller Central, che invia automaticamente una richiesta standardizzata al cliente entro la finestra temporale consentita. È uno strumento semplice ma efficace, e usarlo sistematicamente su ogni ordine fa la differenza nel tempo.

Se operi in settori specifici, le piattaforme verticali sono altrettanto strategiche

Nel turismo e nella ristorazione, TripAdvisor e Booking sono spesso il primo posto dove un potenziale cliente va a cercare conferme prima di prenotare: avere un profilo aggiornato con molte recensioni recenti non è un optional, è una condizione minima per essere presi in considerazione. 

Per il software B2B, Capterra e G2 sono i punti di riferimento per chi deve giustificare un acquisto all’interno di un’azienda: una presenza solida su queste piattaforme può fare la differenza in una trattativa.

Per l’arredamento e l’interior design, Houzz è la piattaforma dove professionisti e privati cercano ispirazione e fornitori, e le recensioni dei clienti precedenti sono spesso l’elemento decisivo nella scelta.

Il principio è lo stesso in tutti i casi: chi arriva su queste piattaforme è già in fase avanzata di decisione. Una buona gestione delle recensioni online (raccogliere feedback clienti con costanza e rispondere con cura) è ciò che trasforma la visibilità in fiducia, e la fiducia in vendite.

Come chiedere recensioni ai clienti: frasi, esempi e canali per raccoglierne di più.

Raccogliere recensioni non significa aspettare che arrivino. Significa costruire un sistema per chiederle nel momento giusto, nel modo giusto. 

La differenza tra un’azienda con 200 recensioni su Google e una con 12 non è quasi mai la qualità del servizio: è quasi sempre il fatto che una delle due ha un sistema per raccoglierle, e l’altra no. 

In questa sezione trovi tutto quello che ti serve per costruire un sistema di raccolta recensioni efficace: quando chiedere, cosa scrivere e su quali canali farlo.

1. Il tempismo è tutto.

Il momento ideale per chiedere una recensione è quando l’entusiasmo del cliente è al massimo: subito dopo che ha ricevuto il prodotto, completato un servizio o raggiunto un primo risultato concreto. Se aspetti troppo, il cliente si raffredda, il ricordo dell’esperienza sbiadisce e la probabilità di risposta crolla.

Ecco alcune finestre temporali orientative in base al tipo di business.

Tipo di business Quando chiedere la recensione
🛒 E-commerce con prodotti fisici
7-10 giorni dalla consegna, quando il cliente ha avuto il tempo di usare il prodotto ma l’esperienza è ancora fresca.
🤝 Servizio professionale (consulenza, agenzia, artigiano)
Al termine di un milestone significativo o alla chiusura del progetto, non prima: aspetta che il cliente abbia un risultato concreto da raccontare.
🎓 Corso online o formazione
Subito dopo il completamento del percorso, quando la soddisfazione è al picco e il valore percepito è massimo.
🍽️ Ristorante o attività locale
Il giorno stesso o il giorno dopo, mentre l’esperienza è ancora vivida.

2. Come formulare la richiesta.

La richiesta di recensione deve essere semplice, diretta e priva di pressione. 

Ecco alcuni esempi di frasi per una recensione positiva che puoi usare come punto di partenza e adattare alla tua comunicazione:

  • “Speriamo tu ti stia trovando bene! Se hai qualche minuto, ci farebbe molto piacere leggere la tua opinione su Google.”
  • “La tua esperienza con noi è stata positiva? Una recensione ci aiuterebbe a far sapere agli altri cosa possono aspettarsi.”
  • “In 2 minuti potresti aiutare altre persone a scegliere con più fiducia. Ecco il link diretto.”

Queste frasi funzionano perché non mettono pressione, non chiedono esplicitamente una valutazione positiva e lasciano al cliente la libertà di scegliere se e cosa scrivere. È esattamente questo il tono che converte di più.

❌ Quello che devi assolutamente evitare: 

  • chiedere esplicitamente “5 stelle”, 
  • offrire sconti o incentivi in cambio di recensioni positive, 
  • fare pressione con messaggi ripetuti. 

Sono pratiche vietate dai termini di servizio di tutte le principali piattaforme (Google, Trustpilot e Amazon incluse) e possono portare alla rimozione delle recensioni o alla penalizzazione del profilo.

3. Rendi il processo facilissimo.

Più è facile lasciare una recensione, più clienti la lasciano. La regola è semplice: meno clic servono, più recensioni ricevi.

In pratica questo significa eliminare qualsiasi attrito nel percorso

Inserisci sempre il link diretto alla pagina delle recensioni: non mandare il cliente a cercarla da solo. 

Se usi l’email, aggiungi un pulsante ben visibile con scritto “Lascia la tua opinione”, non solo un link testuale che si perde nel testo. 

Se usi WhatsApp o SMS, tieni il messaggio breve e il link immediatamente cliccabile.

Se hai un negozio fisico, stampa il QR code diretto sullo scontrino o sul biglietto da visita: basta inquadrarlo e il cliente è già sulla pagina giusta.

Più il percorso è corto, più il tasso di risposta sale. È uno dei miglioramenti più semplici che puoi fare e uno dei più sottovalutati.

4. Chiedi recensioni via email.

L’email è il canale più efficace per raccogliere recensioni in modo sistematico, soprattutto se hai un e-commerce o una lista contatti strutturata. 

Rispetto a un messaggio diretto, ti permette di automatizzare l’intero processo: una volta impostato il flusso di email automation, le email lavorano in autonomia senza che tu debba fare nulla.

Per funzionare, l’email di richiesta recensione deve rispettare alcune regole semplici:

  • Deve arrivare al momento giusto: né troppo presto né troppo tardi rispetto all’acquisto o al servizio. 
  • Deve essere breve: non un template aziendale con logo, banner e tre sezioni, ma un messaggio quasi personale, come se venisse scritto a mano. 
  • E deve avere un unico obiettivo chiaro, con il link diretto alla pagina delle recensioni ben visibile — idealmente un pulsante, non solo testo.

Un esempio efficace può essere:

“Ciao, speriamo tutto stia andando alla grande con [prodotto/servizio]. Se hai qualche minuto, ci farebbe molto piacere leggere la tua opinione su Google: ci aiuta tantissimo.
Ecco il link diretto: [link]”

Se vuoi ampliare la raccolta, puoi affiancare all’email anche WhatsApp o SMS, canali con tassi di apertura molto più alti, particolarmente efficaci per artigiani, professionisti, ristoranti e negozi fisici dove il rapporto con il cliente è più diretto e personale.

Come usare le recensioni dei clienti per vendere di più: come sceglierle e dove posizionarle.

Avere buone recensioni non basta. Il 90% delle aziende le raccoglie e poi le lascia ferme su una pagina Google che i potenziali clienti devono andare a cercare da soli.

Ma raccogliere recensioni è solo il primo passo. Il vero lavoro è portarle davanti agli occhi delle persone nel momento esatto in cui stanno decidendo.

Usarle bene significa scegliere le recensioni giuste, posizionarle dove il cliente sta decidendo e presentarle in modo che sembrino (e siano) verificabili. 

Vediamo come fare ognuna di queste tre cose.

1. Scegli le recensioni specifiche, non quelle generiche.

Non tutte le recensioni hanno lo stesso peso commerciale. Una che dice “ottimo servizio, consigliato!” trasmette qualcosa, ma non convince nessuno a comprare. 

Una che dice “ero scettico perché avevo già provato altri tre software simili e mi ero sempre complicato la vita. Invece con questo in mezz’ora ero già operativo” vale oro.

La differenza è la specificità. Le recensioni clienti più efficaci sono quelle che:

  • raccontano una situazione di partenza riconoscibile: il lettore si immedesima e pensa “è esattamente il mio problema”;
  • descrivono una trasformazione concreta: non “sono soddisfatto” ma “in tre settimane avevo già recuperato il costo”;
  • rispondono a una obiezione reale: “pensavo fosse complicato, invece in un giorno ero già operativo”.

Quando vai a scegliere le recensioni da usare nel tuo marketing, filtra esattamente per questi criteri. Una sola recensione di questo tipo vale più di dieci generiche messe insieme.

2. Usa le recensioni per rispondere alle obiezioni più comuni.

Ogni potenziale cliente ha nella testa una lista di dubbi prima di comprare: “è troppo caro”, “non so se funziona per la mia situazione”, “non ho tempo per impararlo”, “e se non riesco a cancellare l’abbonamento?”. 

Il tuo compito è anticipare le obiezioni del cliente.

Prima di scegliere quale recensione usare e dove, fai un elenco delle 5-10 obiezioni più frequenti dei tuoi potenziali clienti. Per ciascuna, cerca tra le tue recensioni quella che la demolisce con l’esperienza diretta di un cliente reale. Poi associa ogni recensione al punto del percorso in cui quell’obiezione emerge più spesso.

Se il dubbio sorge nella pagina prodotto, metti lì la recensione. Se emerge nel momento del preventivo, usala nell’email di follow-up. Se è un problema tipico dei nuovi utenti, inseriscila nella sequenza di onboarding. 

La recensione giusta nel posto sbagliato non converte, ma la recensione giusta nel posto giusto può chiudere una vendita da sola.

3. La regola della verificabilità.

Una recensione funziona solo se è credibile, e per essere credibile deve sembrare verificabile. L’errore più comune è prendere il testo di una recensione, copiarlo su uno sfondo bianco con un bel font e metterlo nel sito o nell’email. Il risultato è esteticamente gradevole ma psicologicamente inefficace: il cervello del lettore non ha nessun segnale che gli confermi che quella frase sia reale.

Usa invece gli screenshot originali, con la grafica della piattaforma ben visibile, le stelline, il nome del profilo e la data. Quando l’utente vede il layout di Google o di Trustpilot, il suo cervello registra automaticamente “questa è autentica”. Quel segnale visivo costruisce fiducia in meno di un secondo, senza che tu debba aggiungere altro.

Se vuoi un look più curato puoi creare una grafica che riproduce fedelmente lo stile della piattaforma, ma non sostituire mai lo screenshot originale con un testo anonimo, per quanto ben formattato.

4. Dove posizionarle: i punti ad alta conversione.

Le recensioni non vanno distribuite a caso, vanno concentrate dove la decisione d’acquisto è più vicina. Ecco i punti più efficaci:

  • Sul sito web: immediatamente sotto la headline della homepage, nella pagina prodotto vicino al pulsante d’acquisto e nella pagina di checkout, dove l’abbandono è più frequente.
    Una recensione ben scelta in queste posizioni può aumentare il tasso di conversione in modo significativo senza cambiare nient’altro.
  • Nelle email: posizionala subito prima della call to action, non dopo. Chi ha già letto la recensione arriva al pulsante con le difese abbassate, chi la trova dopo ha già deciso.
  • Nelle landing page: per aumentare la conversione della landing page, posiziona le recensioni in corrispondenza dei punti di attrito, cioè dove l’utente potrebbe fermarsi e rimettere in discussione la scelta. Una recensione che risponde all’obiezione giusta nel momento giusto vale più di qualsiasi copy scritto dal miglior copywriter.
  • Sui social: usa le recensioni più narrative come contenuto organico, non come post promozionale, ma come storia di un cliente reale. Funzionano perché non sembrano pubblicità.

Come integrare le recensioni nella strategia di email marketing: le 3 fasi del customer journey.

La maggior parte delle aziende usa le recensioni in un solo posto, come la pagina Google o il sito web, e le lascia lì. Poche le portano dentro le email. Ancora meno le usano nel momento giusto del percorso del cliente.

Eppure è proprio nell’email marketing che le recensioni esprimono il loro potenziale più alto

Il motivo è semplice: l’email è un canale diretto, personale e controllato. Sai esattamente chi stai raggiungendo, in che momento del percorso si trova e cosa probabilmente sta pensando. Questo ti permette di scegliere la recensione giusta per la persona giusta nel momento giusto, invece di mostrare la stessa a tutti sperando che funzioni.

Il principio che guida tutto è uno solo: ogni recensione deve arrivare nel momento del customer journey in cui è più utile. Vediamo come applicarlo nelle tre fasi principali.

Fase 1: la Welcome Series (costruire fiducia dall'inizio).

Quando un utente si iscrive alla tua newsletter o crea un account sul tuo sito, è curioso ma probabilmente ancora scettico. Non ti conosce abbastanza per fidarsi. E se non intervieni subito, quella curiosità iniziale si spegne nel giro di pochi giorni (insieme alla probabilità che diventi un cliente).

La sequenza di benvenuto è il momento più importante dell’intera strategia di email marketing. È la prima impressione che dai, ed è quella che rimane. Idealmente è composta da 3-5 email inviate nei primi 7-10 giorni dall’iscrizione, ognuna con un obiettivo preciso. In almeno una di queste (preferibilmente la seconda o la terza) inserisci un blocco visivo con 2-3 screenshot delle tue recensioni migliori.

Puoi chiamare questa sezione “Cosa dicono di noi” o “Perché ci hanno scelto”. Non serve un design elaborato: tre screenshot con stelline e testo leggibile, ben allineati, comunicano autorità in modo immediato.

Il messaggio che arriva al nuovo iscritto è potente anche se implicito: “Non sei il primo a sceglierci. Guarda cosa hanno detto gli altri prima di te.”

È riprova sociale nel momento in cui è più necessaria: prima ancora che il cliente abbia avuto modo di formarsi un’opinione propria. E funziona proprio perché non sembra una vendita: stai semplicemente mostrando l’esperienza di chi è già passato da dove si trova lui adesso.

Con Emailchef puoi costruire la tua welcome series in pochi minuti, aggiungere il blocco recensioni con un semplice elemento immagine e impostare l’invio automatico.

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In questo video trovi tutto quello che devi sapere sulle welcome series 👇

Cos’è una Welcome series e come trasformare un lead in un iscritto di qualità

Fase 2: Le email di conversione (superare le obiezioni al momento giusto).

Immagina un utente che ha visitato tre volte la tua pagina prodotto senza acquistare. O un potenziale cliente che ha ricevuto il tuo preventivo una settimana fa e non ha ancora risposto. Non sono andati dalla concorrenza, almeno non ancora. 

Sono bloccati da qualcosa: un dubbio, un’obiezione, un confronto che non riescono a risolvere da soli.

In questo momento, un’email commerciale classica del tipo “hai visto la nostra offerta?” fa più danno che bene. Crea pressione, e la pressione allontana. 

Quello che funziona è un approccio diverso: invece di spingere, rispondi al dubbio. E il modo più efficace per farlo non è il tuo copy: è la voce di un cliente reale che ha già vissuto la stessa situazione.

Identifica l’obiezione più probabile per quell’utente in quel momento, e scegli la recensione che la demolisce con un’esperienza diretta. Ecco come farlo in base al dubbio più comune:

Il dubbio del cliente La recensione da usare
🖱️ Se il dubbio è la facilità d’uso …
… usa una recensione che racconta quanto è stato semplice iniziare, anche senza competenze tecniche.
💶 Se il dubbio è il prezzo…
… usa una recensione che descrive quanto ha risparmiato, guadagnato o recuperato dopo l’acquisto.
🛡️ Se il dubbio è l’affidabilità…
… usa una recensione che racconta come è stata gestita un’assistenza, un problema, una situazione inaspettata.
⏱️ Se il dubbio è il tempo…
… usa una recensione che spiega quanto velocemente il cliente ha iniziato a vedere risultati concreti.

Questo tipo di email funziona in diversi contesti: 

  • come follow-up post-preventivo quando il cliente non ha ancora risposto, 
  • come recupero carrello abbandonato per chi si è fermato all’ultimo momento, 
  • come seconda email in una sequenza di riattivazione per chi non acquista da tempo. 

In tutti questi casi la struttura è la stessa: una breve introduzione, la recensione in screenshot, una call to action chiara.

Con Emailchef Flow puoi impostare questi flussi in modo automatico attraverso l’email marketing automation: una volta configurati, si attivano da soli in base al comportamento dell’utente, senza che tu debba intervenire ogni volta.

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Nel video qui sotto trovi tutto quello che devi sapere sull’email marketing automation👇

Scopri i Flow di Emailchef: Automazioni Avanzate per il Tuo Email Marketing

Fase 3: Il post-vendita (generare nuove recensioni in automatico).

Il cerchio si chiude qui. Il cliente ha comprato, ha ricevuto quello che si aspettava, e in questo momento la sua soddisfazione è al massimo. È la finestra temporale più preziosa per chiedere una recensione, e la maggior parte delle aziende la lascia passare senza fare nulla.

Il motivo è semplice: chiedere recensioni a mano, cliente per cliente, è faticoso e richiede molto tempo. Funziona per qualche settimana, poi si smette. La soluzione è l’automazione: configurare un flusso che parte in automatico X giorni dopo l’acquisto e invia la richiesta al momento giusto, senza che tu debba ricordartelo ogni volta.

Ecco come configurarlo passo dopo passo.

Per prima cosa devi creare il tuo account gratuito su Emailchef.

Come registrarsi su Emailchef

Una volta effettuato il login, crea una nuova lista dedicata alle richieste di recensione. Chiamala ad esempio “Richiesta recensione post-acquisto”.

Ora puoi impostare l’automazione per la richiesta di recensioni in pochi minuti nella sezione Automazioni. Seleziona poi CREA UN FLOW.

Come punto di entrata scegli Contatto entra nella lista e seleziona la lista che hai appena creato.

Aggiungi un blocco Attesa > Attendi un intervallo di tempo e imposta i giorni che vuoi far trascorrere prima dell’invio. In questo caso, lascio passare 3 giorni.

Tra le azioni, seleziona il blocco Invia email e configura l’email per la richiesta di recensioni. Quando sei soddisfatto, clicca su Salva.

Se il tuo flow è pronto, puoi salvarlo cliccando su Salva.

A questo punto puoi cliccare sul pulsante di colore verde Attiva Flow.

Crea una nuova automazione email per la raccolta di recensioni

Da quel momento, ogni volta che un cliente viene aggiunto alla lista “Richiesta recensione post-acquisto”, il flusso si attiverà automaticamente e invierà l’email al momento giusto, senza che tu debba fare altro.

Il risultato finale è un sistema che si autoalimenta: le recensioni costruiscono fiducia nella welcome series, chiudono vendite nelle email di conversione e si moltiplicano grazie all’automazione post-vendita. Tutto in automatico, mentre tu ti occupi di altro.

Inizia a raccogliere recensioni online sfruttando l’email marketing automation.

Siamo abituati a pensare al marketing come a qualcosa che richiede budget, creatività e tempo. Campagne da pianificare, contenuti da produrre, annunci da ottimizzare. Le recensioni sovvertono questa logica: sono l’unico strumento di marketing che si produce da solo, costa zero e diventa più potente con il tempo.

Il problema non è mai stato avere recensioni. È che la maggior parte delle aziende le tratta come un risultato, qualcosa da mostrare quando arriva, invece che come un sistema attivo da costruire e alimentare.

Quello che abbiamo visto in questo articolo non è teoria: è una sequenza precisa di decisioni pratiche. Scegliere le piattaforme giuste. Chiedere nel momento giusto. Selezionare le recensioni che rispondono alle obiezioni reali dei tuoi potenziali clienti. Posizionarle dove la decisione d’acquisto è più vicina. E automatizzare il processo con l’email marketing automation perché funzioni senza che tu debba pensarci ogni volta.

Non serve fare tutto in una volta. Anche un solo miglioramento (aggiungere le recensioni alla welcome series, impostare il flusso automatico di richiesta, usare uno screenshot di Google nell’email di follow-up) può fare una differenza misurabile nelle conversioni.

Prova Emailchef gratis per 30 giorni e inizia oggi a raccogliere recensioni online in modo sistematico: importa i tuoi contatti, crea la tua welcome series e configura il flusso automatico. Nessuna carta di credito richiesta.

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