Email marketing per ristoranti: come riempire il tuo locale

Email marketing per ristoranti e pizzerie: come attirare clienti anche nei giorni infrasettimanali

Scopri la strategia di marketing per ristoranti in 4 passi per riempire i tavoli quando il locale è vuoto con un tutorial completo.

Se gestisci un ristorante, un bar o un locale, probabilmente vivi anche tu quel curioso paradosso: il sabato sera non sai dove mettere la gente, devi addirittura mandare via chi arriva all’ultimo minuto… e poi arriva il martedì, o quel mercoledì un po’ spento, in cui la sala è mezza vuota e tu speri che almeno qualcuno apra la porta. 

È una situazione comune, e spesso si cerca di rimediare affidandosi ai social nella speranza che l’algoritmo sia clemente, oppure alle piattaforme di prenotazione che, oltre a chiedere commissioni, si tengono stretto il contatto diretto con il cliente.

Ma c’è un’altra strada, molto più efficace, che ti permette di riempire i tavoli proprio quando serve a te. È una strada semplice, diretta, e soprattutto indipendente da algoritmi o intermediari. Si chiama email marketing.

Come sfruttarlo al meglio?

Te ne parlo in questo articolo!

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Email marketing per ristoranti in breve

Per attirare clienti al ristorante anche durante la settimana, l’email marketing è lo strumento di marketing con il ritorno sull’investimento più alto. Funziona così:

  1. raccogli i contatti di chi è già venuto da te;
  2. dividili in base alle abitudini (chi preferisce il pranzo, chi la cena);
  3. dai loro un buon motivo per uscire di martedì o mercoledì;
  4. scrivigli quando stanno decidendo, spesso il pomeriggio stesso.

Preferisci un video sull’argomento?

Qui sotto ne trovi uno che parla proprio di email marketing per ristoratori.

Email marketing per ristoranti: riempi i giorni scarichi con questo metodo

Perché il ristorante è pieno nel weekend e vuoto durante la settimana?

La vita delle persone segue schemi settimanali prevedibili: il venerdì si esce, il sabato è da cena lunga, la domenica spesso è più pigra. E poi ci sono quei martedì e mercoledì in cui nessuno sembra avere voglia di muoversi. 

Eppure la qualità del tuo locale è la stessa ogni giorno. La verità è che in giornate come il martedì manca solo un buon motivo per uscire. Grazie all’email marketing puoi offrire tu una buona scusa per muoversi di casa.

Considera che, secondo le ultime statistiche, la decisione di prenotare un ristorante spesso si prende all’ultimo momento:

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Il 41% delle prenotazioni in Italia avviene entro quattro ore dal pasto, secondo i dati Quandoo diffusi con FIPE-Confcommercio a febbraio 2026.

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Il 21% delle prenotazioni subisce modifiche o cancellazioni nelle 24 ore precedenti, e il 12,8% dei clienti non si presenta: lo rileva l’Osservatorio Incrementoo su 230.000 prenotazioni in 300 ristoranti italiani.

Significa che la scelta su dove mangiare stasera si fa oggi. E che un tavolo liberato stasera è un’occasione che si chiude stasera.

Ma perché l'email marketing funziona meglio dei social per un ristorante?

L’email marketing ti permette di scrivere direttamente a chi si è iscritto alla tua lista, senza intermediari. Rispetto ai social e alle piattaforme di prenotazione ha tre vantaggi:

  • È immediata: se alle 16:00 premi “invio”, alle 16:01 la tua proposta è sotto gli occhi dei tuoi clienti, proprio mentre decidono dove mangiare. Sui social, invece, un post arriva solo quando lo decide l’algoritmo, magari quando la cena è già decisa o il divano ha già vinto.
    Il tempismo è tutto. Un martedì piovoso, una giornata stancante, poca voglia di cucinare… ed ecco che nella casella di posta compare il tuo messaggio.
  • Il contatto è tuo: le piattaforme di prenotazione portano clienti, ma prendono una commissione su ogni coperto e trattengono i dati. In pratica, stai affittando i tuoi clienti da qualcun altro. Con l’email marketing, invece, scrivi a chi ti ha dato il permesso di ricontattarlo, e i dati restano a te.
  • Costa molto meno degli altri canali: rispetto a sponsorizzate e commissioni, la spesa per riportare un cliente al tavolo è molto più bassa, quindi ogni tavolo in più è margine che resta a te.

Per sfruttare questi vantaggi, però, non basta mandare uno sconto ogni tanto: serve un metodo preciso. Te ne parlo nel prossimo paragrafo.

Come attirare clienti al ristorante: il metodo in 4 passi

Il metodo che ti spiegherò funziona per ristoranti, pizzerie, bar e locali di ogni dimensione, anche se non hai mai fatto email marketing. 

Si procede un passo alla volta: prima raccogli gli indirizzi email dei tuoi clienti, cioè crei la tua lista di contatti. 

Poi la dividi in piccoli gruppi con abitudini simili, per esempio chi viene a pranzo e chi a cena: è quello che si chiama “segmentare”. 

A quel punto prepari una proposta che dia a ciascun gruppo un buon motivo per uscire e la invii quando le persone stanno decidendo dove mangiare.

Passo della strategia Cosa fare Perché serve
1. Costruisci la lista
Raccogli le email con QR code al tavolo, porta-conto, sito e prenotazioni telefoniche
Senza contatti tuoi dipendi da algoritmi e piattaforme
2. Segmenta
Dividi la lista per abitudini: pranzo o cena, famiglie, coppie, chi lavora in zona
Un messaggio mirato convince più di uno uguale per tutti
3. Crea l’occasione
Serate a tema ricorrenti, menù infrasettimanale, “porta un amico”, pausa pranzo
Le persone escono quando hanno un motivo per farlo
4. Comunica al momento giusto
Annuncio qualche giorno prima per gli eventi, email flash il pomeriggio stesso per il last minute

Passo 1: costruisci il database clienti del tuo ristorante

Il primo passo è raccogliere gli indirizzi email dei tuoi clienti: senza una lista di contatti, non hai nessuno a cui scrivere. La buona notizia è che per un ristorante è più facile che per molte altre attività, perché i clienti li hai già davanti, seduti ai tuoi tavoli: devi solo sapere come e quando chiedere il loro contatto.

Come raccogliere le email dei clienti senza risultare invadente

Quando si parla di email marketing per la ristorazione, la prima vera barriera mentale è sempre la stessa:

“Ma davvero i clienti mi lasceranno la loro email?”

È un dubbio comprensibile, ma nella pratica è molto più semplice di quanto immagini: basta chiedere l’email nel momento giusto, offrendo un piccolo vantaggio in cambio.

Oggi le persone sono abituate a interagire con QR code, form brevi e piccole promozioni digitali: lo fanno al supermercato, nei negozi, negli hotel… e sono pronte a farlo anche nel tuo locale.

Il segreto è inserirsi in un momento naturale dell’esperienza del cliente: mentre aspetta il piatto, quando si registra per chiedere il Wi-Fi, oppure al momento del conto. Non serve forzare nulla. Basta offrire un vantaggio immediato e concreto, qualcosa che il cliente può utilizzare già dalla prossima visita.

Ad esempio:

  • un caffè omaggio al prossimo pranzo,
  • un piccolo sconto per chi entra nel “Club del Locale”,
  • l’anteprima di eventi, serate a tema o menù stagionali.

Il valore percepito è alto, il costo per te è minimo, e la risposta dei clienti è sorprendentemente positiva.

È sufficiente un semplice QR code sul tavolo o nel porta-conto, una pagina di registrazione pulita, pochi campi essenziali (nome, email e magari data di nascita) e la classica spunta per accettare la privacy.

Tutto qui.

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È legale chiedere l'email ai clienti?

Sì, con un consenso libero, specifico e informato. In pratica:

  • la casella della newsletter è facoltativa e non pre-spuntata;
  • nessun servizio, come il Wi-Fi, dipende dall’iscrizione (GDPR, art. 7, par. 4);
  • accanto alla casella c’è il link all’informativa privacy;
  • ogni email contiene un link per disiscriversi che funziona subito;
  • meglio ancora se usi il doppio opt-in, cioè un’email di conferma dopo l’iscrizione, che ti dà anche la prova del consenso.

Per tutti i dettagli leggi la nostra guida su email marketing e GDPR, e fai verificare modulo e informativa dal tuo consulente privacy.

Come creare il modulo di iscrizione e il QR code per il tuo ristorante

La cosa fondamentale è rendere l’iscrizione immediata e senza complicazioni: pochi campi, una pagina pulita, la spunta per il consenso. 

In Emailchef si fa in pochi minuti:

  1. Dopo aver effettuato il login, vai su Liste e segmenti e scegli la lista del tuo locale.
  1. Clicca su Moduli di iscrizione.
  1. Seleziona + Crea un modulo di iscrizione.
  1. Dai un nome al modulo e scegli la tipologia inline.
  1. Scegli un template e clicca su Modifica il modulo per personalizzarlo e aggiungere campi oltre a nome, cognome ed email.
  1. Aggiungiamo la privacy policy trascinando sul form il campo Privacy policy disclaimer.
  1. Seleziona + Crea un nuovo campo.
  1. Il nuovo campo dovrà essere una lista di opzioni con la preferenza tra pranzo e cena: ti servirà per segmentare.
  1. Quando hai finito clicca su Fatto.
  1. Clicca sul bottone Avanti per proseguire.
  1. A questo punto puoi personalizzare l’email di conferma iscrizione, la pagina di notifica che viene visualizzata dopo l’iscrizione e un messaggio di benvenuto.
  1. Quando avrai terminato fai clic su Salva e ottieni il codice.
  1. Ora avrai ottenuto il codice da aggiungere sul tuo sito web. Se non hai un sito, puoi usare il Modulo su landing page esterna.

Adesso puoi procedere con la creazione del tuo codice QR.

  1. Incolla il link che contiene il form (sul tuo sito o su landing page esterna) in un generatore di QR code gratuito, come QRCode Monkey, Adobe Express o l’app QR code di Canva, e scarica l’immagine. Scegli un codice statico: alcuni servizi creano codici “dinamici” che smettono di funzionare alla fine del periodo di prova, e ti ritroveresti con i segnatavolo da ristampare.
  1. Prova a inquadrarlo con il telefono: deve aprire proprio il tuo modulo.
  1. Stampalo su segnatavolo, cartoncini o adesivi, abbastanza grande da essere inquadrato senza fatica.

Dove mettere il QR nel tuo ristorante: sul tavolo, nel porta-conto, vicino alla cassa e sui sacchetti dell’asporto, sempre con una frase che dica cosa si ottiene: “Inquadra e ricevi un caffè alla prossima visita”.

Passo 2: segmenta per giorno e occasione

Non tutti i tuoi clienti sono uguali: c’è chi viene solo a pranzo, chi esce il venerdì con gli amici, chi porta la famiglia la domenica. Se mandi a tutti lo stesso messaggio, la maggior parte lo ignorerà, perché non parla di loro. 

Segmentare significa proprio dividere la lista in gruppi di persone con abitudini simili, così che ognuno riceva solo le proposte che gli interessano: la formula pranzo a chi lavora in zona, la serata a tema a chi esce la sera. 

Ma quali gruppi creare, concretamente? 

Vediamoli insieme.

Segmento Come lo riconosci Cosa gli proponi
Pranzo
Ha scelto “pranzo” nel modulo
Formula pranzo veloce, inviata in mattinata
Cena
Ha scelto “cena” nel modulo
Serate a tema, degustazioni, email flash nel pomeriggio
Coppie
Prenota di solito tavoli da due
Cena per due a prezzo fisso in un giorno feriale
Famiglie
Prenota con bambini o lo indica nel modulo
Formula famiglia con orario anticipato
Clienti attivi
Apre e clicca le tue email
Anteprime di eventi e menù, con priorità sulle prenotazioni
Clienti da riattivare
Non apre le email o non viene da qualche mese
Un invito personale con un piccolo omaggio
Compleanni del mese
Ha inserito la data di nascita

Se devi scegliere da quale segmento partire per riempire un giorno feriale, punta sulle coppie. Una proposta pensata per due, come un menù a prezzo fisso il mercoledì, è semplice da comunicare in un’email e facile da gestire in sala, e il tavolo per due è il formato più richiesto: secondo Quandoo, oltre la metà delle prenotazioni riguarda tavoli da due. 

Tieni a mente che non serve creare tutti i segmenti subito: inizia chiedendo solo i dati che userai davvero ed evita nel modulo informazioni come allergie o intolleranze: sono dati sulla salute e il GDPR prevede tutele specifiche.

Passo 3: crea l'occasione per uscire nei giorni infrasettimanali

È il passo più importante: le persone non escono il martedì perché non hanno un motivo per farlo, e il tuo compito è darglielo. Non stai svendendo il tuo locale, stai dando un motivo in più per sceglierlo. E concentra le energie su un giorno alla volta: meglio un mercoledì pieno che tre serate a metà.

Ma quali sono alcune idee per attirare clienti in un ristorante?

Le più efficaci nei giorni infrasettimanali sono le serate a tema ricorrenti, il menù infrasettimanale a prezzo fisso, la formula “porta un amico”, la pausa pranzo veloce, la cena per due e le prenotazioni in anteprima per eventi e festività. 

Funzionano perché creano un’abitudine, non si limitano a inviare uno sconto.

Formula Come funziona Perché funziona
Serata a tema ricorrente
Sempre nello stesso giorno: la degustazione del giovedì, la musica dal vivo del mercoledì, la pizza night del martedì
Diventa un appuntamento fisso: le persone lo aspettano e lo ricordano
Menù infrasettimanale
Un formato più semplice con un prezzo chiaro, valido dal lunedì al giovedì
Il cliente sa in anticipo quanto spende, e la cucina lavora su meno piatti
Porta un amico
Un piccolo omaggio, come il dolce, a chi viene in compagnia
Porta al tavolo più persone e nuovi clienti da iscrivere alla lista
Pausa pranzo
Un menù veloce con tempi garantiti per chi lavora in zona
Risolve un problema concreto: mangiare bene in poco tempo
Cena per due
Un menù a prezzo fisso per coppie in un giorno feriale
Il tavolo per due è il formato più richiesto
Eventi e festività
Prenotazioni per San Valentino, Natale o Capodanno aperte prima agli iscritti
Gli iscritti si sentono “i primi della lista” e le date si riempiono in anticipo

Se hai una pizzeria, parti avvantaggiato: è la scelta più naturale per una serata informale e per le famiglie. 

La pizza night del martedì con una pizza speciale disponibile solo quel giorno, il fritto offerto ogni due pizze ai primi tavoli che prenotano e la formula famiglia con orario anticipato funzionano bene proprio nei giorni feriali. E non dimenticare l’asporto: un QR code sui cartoni della pizza trasforma chi ordina da casa in un contatto da invitare in sala.

Per scegliere l’occasione giusta, parti dal giorno più vuoto e abbinalo al segmento più adatto: 

  • le coppie il mercoledì sera, 
  • chi lavora in zona a pranzo, 
  • le famiglie nel primo turno. 

Poi fai due conti: un dolce o un fritto offerti costano poco rispetto a un tavolo che altrimenti resterebbe vuoto. Infine, dai tempo alla formula: ripetila per almeno tre o quattro settimane prima di giudicarla, perché un’abitudine nasce nel tempo.

Passo 4: comunica al momento giusto

Hai la lista, l’hai divisa in gruppi e hai un buon motivo per far uscire le persone. Ora resta la parte che fa davvero la differenza: quando e come comunichi la tua proposta. La stessa offerta può riempire la sala o passare inosservata a seconda dell’orario in cui arriva e di come è scritta. 

Per un ristorante gli strumenti sono due, e servono a obiettivi diversi: 

  • l’annuncio con anticipo, per gli eventi che le persone devono mettere in agenda;
  •  l’email flash del giorno stesso, per riempire i tavoli che restano liberi all’ultimo momento.

L’annuncio con anticipo serve a creare attesa. Funziona per tutto ciò che le persone devono mettere in agenda: una degustazione, una serata con musica dal vivo, un menù speciale per una festività. 

Si sviluppa in tre momenti:

  1. L’annuncio, inviato qualche giorno prima: cosa succede, quando, quanto costa e quanti posti ci sono. Se i posti sono limitati, dillo chiaramente: crea urgenza senza bisogno di sconti.
  1. La lista d’attesa: quando la serata è al completo, non chiudere la porta: invia un breve aggiornamento in cui dici che chi è ancora interessato può rispondere all’email per entrare in lista d’attesa. Se qualcuno disdice, contatti il primo della lista e il tavolo non resta vuoto. E se le richieste sono tante, sai che vale la pena organizzare una seconda data.
  1. Il promemoria: se restano posti liberi, il giorno prima dell’evento invia una seconda email solo a chi ha ricevuto l’annuncio ma non ha ancora prenotato, per ricordargli la serata e quanti posti sono rimasti. Per esempio: “Domani sera c’è la degustazione: restano 6 posti”. Chi ha già prenotato non la riceve, così non si sente sommerso di email.

L’email flash del giorno stesso serve invece a recuperare i tavoli che restano vuoti. È lo strumento più potente per i giorni infrasettimanali, ma funziona solo se la prepari bene:

  • Controlla le prenotazioni a metà giornata: se alle 14 la sala della sera è piena per meno della metà, è il momento di inviare.
  • Decidi prima quanti tavoli metti in offerta, così il limite (“i primi venti tavoli”) è reale e la cucina sa cosa aspettarsi.
  • Tieni pronto un modello: un’email flash scritta da zero alle 15 rischia di partire tardi. In Emailchef puoi personalizzare e salvare un template in anticipo e cambiare solo il giorno e l’offerta.
  • Inviala al segmento giusto: se l’offerta riguarda la cena di stasera, mandala solo agli iscritti che nel modulo hanno indicato di preferire la cena, non a tutta la lista. Chi viene solo a pranzo non è interessato e, ricevendo email che non lo riguardano, rischia di disiscriversi.
  • Chiudi l’offerta quando i tavoli finiscono: quando hai assegnato tutti i tavoli previsti, l’offerta è chiusa, anche se continuano ad arrivare risposte. A chi scrive dopo rispondi subito con un messaggio gentile, per esempio: “Stasera i tavoli in offerta sono finiti, ma ti avviseremo per primo alla prossima occasione”. Così rispetti il limite che hai annunciato e nessuno resta senza risposta.

In breve, l’annuncio riempie le serate che hai programmato, l’email flash salva quelle che non stanno andando come speravi. Usati insieme, ti permettono di gestire sia gli eventi sia gli imprevisti della settimana.

Ma quando inviare l'email ai clienti del ristorante?

Dipende dall’obiettivo: invia l’annuncio qualche giorno prima per gli eventi, mentre l’email flash può essere inviata nel primo pomeriggio dello stesso giorno.

Ecco una guida pratica agli orari, da adattare al tuo locale:

Tipo di email Quando inviarla Perché
Evento o serata a tema
3–5 giorni prima, più un promemoria il giorno prima
Le persone devono organizzarsi, trovare compagnia e prenotare
Offerta last minute per la cena
Nel primo pomeriggio, tra le 15 e le 16
È il momento in cui si decide cosa fare la sera.
Offerta per il pranzo
In mattinata, tra le 10 e le 11
Arriva prima che si scelga dove andare in pausa
Tavolo liberato da una disdetta
Subito, appena arriva la cancellazione
Ogni ora che passa riduce la possibilità di riempirlo
Novità del menù o newsletter
A inizio settimana, al massimo una volta a settimana
Mette il locale in testa quando le persone pianificano i giorni successivi

Questi orari sono un punto di partenza, non una regola.

Ogni locale ha un pubblico diverso, e il modo più sicuro per trovare l’orario migliore è un test A/B: invii la stessa email a due gruppi di iscritti, cambiando una sola cosa, e guardi quale versione porta più prenotazioni. 

In pratica:

  1. Dividi la lista in due gruppi casuali e simili per dimensione, per esempio due metà del segmento “cena”.
  2. Cambia un solo elemento: se provi l’orario, invia la stessa email al gruppo A alle 15 e al gruppo B alle 17, senza toccare oggetto e offerta. Se cambi più cose insieme, non saprai quale ha fatto la differenza.
  3. Misura le prenotazioni: per capire quale versione ha funzionato meglio confronta quante prenotazioni ha portato ciascun gruppo, contando le risposte ricevute e i clic sul pulsante per prenotare, che trovi nei report della campagna.
  4. Ripeti il test tre o quattro volte prima di trarre conclusioni: una sola serata può essere falsata dal meteo, da una partita o da un ponte.

Ma scegliere l’orario giusto non basta: l’email deve anche essere scritta in modo da portare a una prenotazione. Chi la riceve le dedica pochi secondi, spesso dal telefono e tra un impegno e l’altro. 

Quando apre la tua email, il cliente deve capire subito cosa offri, per quando vale la tua offerta e come prenotare.

Ecco cinque regole che possono aiutarti:

  • Scrivi un oggetto breve e concreto, che dica subito il giorno e il vantaggio.
    “Martedì sera: i fritti li offriamo noi” funziona meglio di “Novità dal nostro ristorante“.
  • Crea un’urgenza usando formule come “solo stasera”, “i primi venti tavoli”. Ma se l’offerta è limitata, rispetta il limite, altrimenti alla volta successiva nessuno ci crederà.
  • Inserisci una sola azione da compiere, come rispondere all’email o cliccare sul pulsante per prenotare. Più opzioni dai, meno le persone scelgono.
  • Prepara un’email pensata per il telefono: la maggior parte delle persone legge le email dallo smartphone, quindi crea un testo breve, un pulsante ben visibile e inserisci un numero di telefono cliccabile.
  • Assicurati che qualcuno risponda alle email che ricevi. Se chiedi di prenotare rispondendo all’email, decidi chi controlla la casella di posta e conferma i tavoli in pochi minuti.

Infine, non esagerare con la frequenza: una campagna a settimana è una frequenza sufficiente. Scrivere troppo spesso fa aumentare le disiscrizioni proprio tra i clienti che vuoi far tornare.

Quali sono alcune frasi efficaci per attirare clienti in un ristorante?

Un buon messaggio ha sempre la stessa struttura: urgenza reale, vantaggio chiaro, una sola azione da compiere. Ecco 7 esempi di email per ristoranti pronte da adattare:

Occasione Oggetto Testo Quando
Email flash del giorno
Martedì sera: i fritti li offriamo noi
Solo per stasera, ai primi venti tavoli che rispondono a questa email: un fritto omaggio ogni due pizze. Rispondi e ti teniamo il tavolo.
Il giorno stesso, 15:00–16:00
Giornata di pioggia
Fuori piove? Lascia che ci pensiamo noi
Solo per stasera: birra media omaggio con il nostro hamburger. Puoi prenotare rispondendo a questa email.
Il giorno stesso, nel primo pomeriggio
Tavolo liberato
Si è appena liberato un tavolo per stasera
Una disdetta ci ha lasciato un tavolo per due alle 20:30. È tuo se rispondi per primo.
Appena arriva la disdetta
Serata a tema
Giovedì si brinda: torna la serata degustazione
Quattro calici e quattro assaggi abbinati dallo chef. Posti limitati: prenota rispondendo a questa email.
3–5 giorni prima
Cena per due
Mercoledì, solo voi due
Menù per due a prezzo fisso: antipasto, due secondi e un dolce da condividere. Solo il mercoledì.
Lunedì o martedì
Porta un amico
Porta un amico, il dolce è nostro
Questa settimana, dal lunedì al giovedì: se vieni in compagnia, il dolce per il tuo amico lo offriamo noi.
Inizio settimana
Pausa pranzo
Pranzo in 40 minuti, a due passi dall’ufficio
Primo, secondo e caffè a prezzo fisso, serviti in 40 minuti. Rispondi con l’orario e ti teniamo il posto.
Il giorno stesso, 10:00–11:00

Come fidelizzare i clienti di un ristorante con l'email?

Con tre strategie semplici: un’automazione per il compleanno che invita i clienti a festeggiare da te, un’email per le serate più tranquille e una newsletter stagionale per annunciare menù, eventi e festività.

Nel video trovi come usarle, con esempi di messaggi pronti all’uso!

Email Marketing per Ristoranti: come fidelizzare i tuoi clienti

Il martedì vuoto non è inevitabile: inizia anche tu a promuovere il tuo ristorante via email

Molti ristoratori considerano il martedì vuoto una cosa normale. È sempre stato così, i clienti escono nel weekend, e durante la settimana ci si mette l’anima in pace aspettando che arrivi venerdì. È un atteggiamento comprensibile, ma fa perdere di vista un fatto importante: proprio nei giorni più lenti si nasconde l’opportunità più grande per il tuo locale.

Per capire perché, pensa a come funzionano i costi di un ristorante. Una buona parte delle spese resta uguale ogni giorno, che tu abbia dieci coperti o cento: l’affitto, gli stipendi del personale in turno, le bollette, la cucina accesa. Il martedì sera queste spese le sostieni comunque, anche se la sala è mezza vuota. Immagina allora di riempire, grazie a un’email, quattro tavoli in più. Il personale e la cucina erano già lì, l’affitto era già pagato: l’unica spesa aggiuntiva sono gli ingredienti dei piatti serviti. 

Quasi tutto quello che quei tavoli ti fanno incassare, quindi, resta a te.

Il sabato succede l’opposto. Il locale è già pieno, e anche se ti arrivassero dieci prenotazioni in più non sapresti dove farle sedere. Puoi impegnarti quanto vuoi a promuovere il weekend, ma i tavoli sono quelli e non si moltiplicano. 

Durante la settimana, invece, lo spazio c’è: ogni sforzo che fai per portare clienti si trasforma direttamente in coperti e in incassi. Ecco perché riempire i giorni più lenti non è un ripiego per salvare la serata, ma il modo più conveniente che hai per far crescere il tuo locale.

E il bello è che il sabato pieno può darti una mano. Pensa alle persone che sei costretto a mandare via perché non hai più posto: sono clienti che volevano venire proprio da te e se ne vanno delusi. Invece di salutarli e basta, puoi chiedere loro l’email con una frase semplice, come “Stasera siamo al completo, vuoi che ti avvisiamo per martedì?”. In questo modo chi oggi resta fuori diventa un cliente per la settimana successiva.

Con il tempo, poi, la tua lista diventa molto più di un elenco di indirizzi. Le email che invii ti mostrano cosa piace davvero ai tuoi clienti: quanti preferiscono il pranzo, quali serate funzionano meglio, quali proposte riempiono i tavoli e quali invece vengono ignorate. Se vedi che le offerte per il pranzo hanno sempre successo, per esempio, forse vale la pena allungare l’orario a mezzogiorno o creare un menù dedicato. Sono informazioni preziose per gestire il locale, che nessun social e nessuna piattaforma di prenotazione ti daranno mai.

Per iniziare, con Emailchef hai tutto quello che serve: moduli di iscrizione, segmentazione, automazioni, report chiari e template pensati per la ristorazione. Con la prova gratuita di 30 giorni puoi mettere alla prova questa strategia già dalla tua prossima serata vuota.

Domande frequenti sull'email marketing per ristoranti

Il modo più efficace è dare un motivo concreto per venire, nel momento in cui le persone decidono dove mangiare. Raccogli le email di chi è già stato da te, dividile per abitudini e invia proposte mirate: una serata a tema, un menù infrasettimanale, un’offerta last minute. Chi ti conosce già torna più facilmente di chi non ti ha mai provato.

Le idee che funzionano meglio creano un’abitudine: serate a tema sempre nello stesso giorno, una formula pranzo veloce per chi lavora in zona, la formula “porta un amico”, prenotazioni in anteprima per le festività. A queste si aggiungono le email automatiche, come il benvenuto e gli auguri di compleanno, che lavorano senza che tu debba ricordartene.

Le promozioni migliori non sono sempre sconti. Un piccolo omaggio, come un dolce o un fritto offerto, costa poco e viene percepito come un gesto di attenzione. Funzionano bene se sono limitate nel tempo (“solo stasera”), riservate a chi è iscritto alla tua lista e legate a un giorno preciso della settimana.

Scegli il giorno più vuoto, crea un’occasione ricorrente per quel giorno e comunicala a chi è più probabile che esca proprio allora, come le coppie, chi lavora su turni o chi lavora in zona. Ripeti la stessa formula per alcune settimane: un appuntamento fisso diventa un’abitudine molto più di un’offerta isolata.

Una pizzeria parte avvantaggiata, perché è la scelta più naturale per una serata informale. Funzionano la pizza night del martedì con una pizza disponibile solo quel giorno, il fritto offerto ai primi tavoli che prenotano e la formula famiglia con orario anticipato. Metti anche un QR code sui cartoni dell’asporto, per trasformare chi ordina da casa in un contatto da invitare in sala.

Le persone prenotano sempre più all’ultimo momento: secondo i dati Quandoo diffusi con FIPE-Confcommercio, il 41% delle prenotazioni in Italia avviene entro quattro ore dal pasto. Crescono anche le cancellazioni tardive. Per questo molti ristoratori costruiscono un rapporto diretto con i clienti, attraverso liste email proprie, invece di dipendere solo da social e piattaforme.

È l’uso delle email per restare in contatto con i clienti del locale: annunciare eventi e menù, proporre offerte nei giorni più tranquilli, inviare auguri e messaggi automatici. A differenza dei social, l’email arriva direttamente a chi si è iscritto alla tua lista, nel momento in cui decidi di inviarla.

Dipende soprattutto dal numero di contatti e di invii: le piattaforme hanno piani mensili che crescono con la lista. Per un ristorante la spesa è in genere contenuta rispetto alle commissioni per coperto delle piattaforme di prenotazione o alle sponsorizzate sui social. Con Emailchef puoi iniziare con una prova gratuita di 30 giorni.

La migliore è quella che puoi usare da solo, senza competenze tecniche. Controlla che abbia moduli di iscrizione, segmentazione, automazioni, report chiari e template adatti alla ristorazione. Per un locale italiano contano anche l’assistenza in italiano e la gestione dei dati in linea con il GDPR. Emailchef, piattaforma 100% italiana, è pensata proprio per questo.

Il QR code contiene il link alla pagina del tuo modulo di iscrizione. Il cliente lo inquadra con la fotocamera del telefono, si apre il modulo, inserisce nome ed email e accetta la privacy. In pochi secondi entra nella tua lista, senza che tu debba ricopiare nulla a mano.

Una campagna a settimana è un buon ritmo per la maggior parte dei locali, più le email automatiche come benvenuto e compleanno. Conta più avere un motivo concreto che scrivere spesso: scrivere troppo fa aumentare le disiscrizioni proprio tra i clienti che vuoi far tornare.

Il QR code. I dati entrano subito nella lista, senza errori di trascrizione, e il consenso privacy viene registrato in automatico con data e ora. Il modulo cartaceo va ricopiato a mano, rischia errori negli indirizzi e rende più difficile dimostrare che il cliente ha davvero accettato di ricevere le tue email.

Immagine di Luca Marras

Luca Marras

Scritto da Luca Marras: CEO presso Emailchef, esperto di email marketing e email deliverability.

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