Problemi con la privacy policy per le email? Copia la nostra

Se non sai cosa scrivere esattamente nella tua privacy aziendale riguardo ai messaggi che invii con eMailChef, il problema è subito risolto. Usa il nostro testo che trovi in questo post, non sbaglierai!

Perché una privacy policy per le email

Si sa, la stesura della privacy policy di un’azienda è un compito che richiede un’attenta scelta delle parole, conoscenze legali e precisione. È vero che la devi scrivere una sola volta, ma gli aspetti da affrontare sono numerosi. Inoltre, sarebbe meglio che il tuo testo fosse comprensibile anche per i tuoi utenti e non solo per chi già ne mastica.

In particolare, le attività di email marketing costituiscono oggi una fonte importantissima di dati personali e il pubblico ne è sempre più consapevole. Per questo è necessario che il tuo sito internet ospiti una sezione che spieghi chiaramente come lo strumento con cui fai email marketing gestisce e conserva le informazioni raccolte.

Istruzioni per l’uso

Vedi il testo qui sotto? Non devi fare altro che chiedere al tuo webmaster di inserirlo all’interno della pagina del sito che contiene la privacy policy. Magari, per maggiore leggibilità, crea una sezione a sé stante che può avere per titolo “Come analizziamo il traffico email”.

Devi semplicemente copiare e incollare le righe seguenti.

Come analizziamo il traffico email

Questo sito utilizza eMailChef (https://emailchef.com/it), la piattaforma professionale per gestire l’invio di newsletter, autoresponder e campagne di email marketing. Il nostro obiettivo è ottimizzare i contenuti e la qualità dei messaggi che ti inviamo attraverso l’analisi del traffico email.

eMailChef è un sistema fisicamente localizzato nell’Unione Europea e messo a disposizione dalla società eDisplay (https://www.edisplay.it), che gestisce il sistema nel pieno rispetto della normativa e in accordo con il mittente. Il sistema può fare uso di cookies per analizzare in modo anonimo la modalità di utilizzo del sito, come pure di altre tecnologie di tracciamento quali:

  • Aggiunta di web beacon, un codice unico di tracking su determinati link a discrezione del mittente;
  • Aggiunta di pixel tag, un’immagine trasparente delle dimensioni di un pixel che permette di rilevare lo scaricamento delle immagini contenute nell’email (questa azione viene interpretata come apertura del messaggio da parte del destinatario);
  • Utilizzo di un sistema basato su fogli di stile (CSS) per rilevare l’apertura delle email quando le immagini sono incorporate.

Il mittente ha la facoltà di impostare o meno la rilevazione di questi dati, come pure è in grado di inserire ulteriori codici di tracciamento di terze parti all’interno dei link, per esempio Google Analytics. La data e l’ora di scaricamento delle immagini/CSS o di clic su uno dei link tracciati sono le informazioni che possono essere memorizzate da eMailChef.

A livello di web log vengono inoltre memorizzati IP e client utilizzato, temporaneamente e per un periodo massimo di 6 mesi. Queste informazioni sono disponibili solo per l’autorità giudiziaria (es. Polizia postale) nel caso ne facesse richiesta, ma non sono visibili o consultabili dal mittente e neppure da parte di eMailChef.

eMailChef permette inoltre ai suoi utilizzatori di modificare il codice HTML all’interno dei template. Per questo, eMailChef non è responsabile del codice specifico aggiunto dal mittente all’interno dell’editor di email.

Tutto qui. Buon email marketing!

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