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Email marketing per il vino

Trovare, gestire e convertire nuovi clienti con le email: ecco perché vino e newsletter sono un mix vincente.

Se lavori nel settore del vino ed enologia e vuoi aumentare il numero dei tuoi clienti, l’email marketing è uno degli strumenti più utili per aiutarti a crescere, continuare a mantenere un contatto diretto con i tuoi clienti e per trovarne dei nuovi.

Questo perché l’email marketing è uno strumento estremamente efficace quando si tratta di raccontare storie e far leva sul sentimento (o per dirla con un termine contemporaneo “fare dello storytelling“), e il vino – si sa – è un prodotto strettamente legato con la sfera delle emozioni.

Ecco spiegato perché sono tantissimi i produttori, gli enologi, le enoteche e i broker specializzati che hanno scelto le email come strumento per far conoscere le loro migliori etichette.

Con l’email marketing infatti puoi raggiungere moltissimi target diversi per te molto utili, dal consumatore finale, all’enologo, al ristoratore che vuole ampliare la sua offerta, ma per ottenere dei risultati tangibili, devi usare questo strumento in modo intelligente. Prova a seguire questi consigli dedicati a chi vuole fare email marketing per il settore vino ed enologia.

 

1. Segmentare, segmentare, segmentare

Prima regola valida per qualsiasi tipo di azienda, ma nel caso di business legati al vino e all’enologia, vale il triplo. Una rinomata enoteca non ha lo stesso interesse per le tue bottiglie che può avere un enologo o un semplice appassionato di vini. Ecco perché se parlerai con ciascuno puntando su leve diverse e mirate riuscirai a catturare immediatamente il loro interesse. Segmenta le tue liste in base alla tipologia di cliente e crea per ciascuna categoria una comunicazione differente, più improntata al business e a un rapporto di continuità con le aziende che rivendono vini o più diretta alla vendita immediata se si tratta di singoli consumatori.

2. Le immagini parlano

Usa immagini professionali o dei brevi video per mostrare il tuo prodotto. Ora nelle newsletter puoi mettere entrambi e si sa, le immagini valgono più di mille parole. Puoi trovare foto bellissime di vigneti al tramonto su librerie online gratuite, ma l’ideale sarebbe creare newsletter con immagini realmente tue, dei tuoi vini, per raccontare la tua storia da un punto di vista veramente unico e personale. Personalizza sempre il layout della tua newsletter con i colori del tuo marchio o potresti addirittura caratterizzarla giocando con l’html e creando un effetto etichetta per la grafica delle tue newsletter!

3. Pochi concetti ma chiari

Non dilungarti troppo e scegli le parole con cura, specialmente nell’oggetto. È inutile scrivere poemi: la maggior parte dei programmi di posta taglierà l’oggetto delle email se troppo lungo, rendendolo incomprensibile. Punta su concetti importanti per il tuo target di riferimento:

ecco degli esempi pratici:

– Proposta di collaborazione con produttore vinicolo (adatta al B2B)
– Il regalo perfetto per la festa del papà? Ti aiutiamo noi (cliente finale)
– San Valentino è vicino: candele, fiori, regalo. E il vino? (cliente finale)
– Brrr il freddo fuori è insopportabile: urge una degustazione in cantina (per enoteche, cantine, eventi)

4. Non cadere nell’errore più comune

L’errore più comune di chi fa email marketing è quello di raccontare tanto senza chiedere niente. Quando scrivi la tua newsletter rifletti prima bene su quale sia il suo scopo reale. Cosa vuoi che i tuoi lettori facciano? Rispondere? Chiamarti? Andare sul tuo sito? Acquistare una bottiglia? Qualunque sia l’azione richiesta, diglielo! Evidenzia nel testo con un grassetto o un bottone l’azione che dovrebbero fare, guidali in maniera persuasiva e diretta. Ricordati che hai poco tempo a disposizione prima che la loro attenzione venga distolta da qualcos’altro.

ecco degli esempi pratici:

– Contattaci per un preventivo (adatta al B2B)
– Clicca qui e fai felice Papà (cliente finale)
– Salva il tuo San Valentino (cliente finale)
– Prenota il tuo biglietto (per enoteche, cantine, eventi)

5. Semplificati la vita: attiva un Autoresponder

Gli autoresponder sono email utilissime che partono da sole, quando si verifica una precisa condizione che tu hai stabilito in precedenza.

Facciamo un esempio pratico:

Sei stato molto bravo e hai suddiviso la tua lista contatti in 3 segmenti: Enoteche, Ristoranti e Privati. Ogni volta che caricherai dei nuovi contatti all’interno della tua lista, in automatico questa si dividerà nelle tre categorie, aggiornando i rispettivi segmenti.
Attiva tre autoresponder dedicati, uno per ogni segmento, ogni qualvolta un nuovo contatto entrerà a far parte del segmento riceverà un’email dedicata, con testi, immagini e allegati mirati a quella tipologia di cliente. Senza che tu debba fare assolutamente nulla! Le email infatti partiranno in automatico e tu non dovrai fare altro che monitorare i risultati nelle statistiche.

6. Continua a raccogliere

Chi meglio di te conosce il valore di un buon raccolto! La vigna di potenziali clienti là fuori è infinita e non bisogna mai smettere di raccogliere contatti. Ecco perché attivare un form di iscrizione sul tuo sito o account social è una pratica imprescindibile se vuoi che il tuo business cresca. Il bello dei form di iscrizione è che lavorano in totale autonomia, registrando le informazioni dei tuoi clienti e rispondendo loro con messaggi personalizzabili, anche quando non sei davanti al computer.

Il mio ultimo consiglio è quello di non lasciar passare troppo tempo tra la lettura di questi consigli e la messa in pratica degli stessi. Ora che hai chiaro cosa può essere fatto per la tua azienda inizia subito a esercitarti.

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