Oggetto dell’email, 5 modi per fare meglio di “Newsletter di ottobre”

Ogni giorno, la mano sul cellulare, apri la tua casella email e trovi le newsletter a cui ti eri iscritto, magari senza ricordare esattamente il quando e il perché. In base a quale ragionamento, istintivo e quasi immediato, ne cancelli una e ne apri un’altra?

Probabilmente la risposta è: perché l’oggetto dell’email che hai scelto di leggere è interessante.

Perché hai scelto di inviare le newsletter

La nostra idea è questa. Se hai impostato una strategia di marketing che include le newsletter, hai almeno uno di questi obiettivi per la tua azienda:

  • Sviluppare le relazioni con i tuoi utenti, per esempio coinvolgerli in una campagna promozionale;
  • Informare i lettori delle novità della tua azienda e delle opportunità di cui possono avvantaggiarsi, per esempio un nuovo servizio in catalogo;
  • Rafforzare l’autorevolezza del tuo marchio, mettendone in mostra le competenze e la professionalità;
  • Mettere in evidenza l’interesse, l’utilità e la convenienza dei tuoi prodotti e servizi.

Valuta che, qualunque sia il messaggio da trasmettere, esso va condensato nei 30-60 caratteri dell’oggetto mail. Quindi, l’idea di utilizzarne dieci e più per scrivere “newsletter” (di ottobre, di natale, del mese, dei saldi autunnali, del black friday, ecc.) è un vero spreco di spazio, senza contare che perdi l’opportunità per trasmettere un messaggio più interessante e centrale nella tua strategia di email marketing.

Sei vuoi una lista di esempi di oggetti dell’email efficaci per le tue azioni di email marketing, ne troverai in abbondanza nel nostro approfondimento “Come scrivere un oggetto mail che funziona”.

Qui ci occupiamo dei 5 fattori che dovresti prendere in considerazione quando scrivi l’oggetto della tua newsletter.

Prima di tutto

Permettici di cominciare con un consiglio preliminare, puoi chiamarlo il fattore “numero zero”: non ripeterti mai quando scrivi l’oggetto della tua newsletter.

Questo a meno che non si tratti di un messaggio automatico, transazionale, come le email di benvenuto, le conferme degli ordini, gli avvisi di spedizione avvenuta, le istruzioni per recuperare la password e questo tipo di comunicazioni.

1 – Inserisci il nome dell’utente

Se il destinatario legge il proprio nome nell’oggetto dell’email, ci sono buone possibilità che faccia mente locale sull’azienda che gli ha scritto. Non è un vantaggio da trascurare, considerando il volume delle email che si ricevono ogni giorno.

Prepara l’oggetto dell’email e inserisci nel posto più naturale il segnaposto con il nome del destinatario. Il tasso di apertura delle tue newsletter ne beneficerà.

Tasso di apertura delle email con il nome del destinatario nell'oggetto.

2 – Comunica un senso di urgenza

Ogni giorno tutti noi abbiamo moltissime scelte a disposizione, sia che si tratti di fare acquisti, di cosa prenotare, di cosa fare fuori dal lavoro e così via. Questo significa che c’è molta concorrenza e, come azienda, preferiresti che i tuoi utenti agiscano ora piuttosto che dopo.

L’uso di contenuti che spingono gli abbonati ad agire immediatamente è un modo efficace per aumentare le aperture delle email e, in prospettiva, le vendite. Questo non vuol dire creare allarme (“Fallo subito o te lo perdi!”).

Il senso di urgenza viene suggerito attraverso formule creative, che fanno trasparire con chiarezza l’esistenza di una scadenza e il rischio di perdersi qualcosa di raro. Per fare un esempio, il mercato dei corsi di formazione usa spesso espressioni come:

Corso di web design – Ancora 24 ore per iscriversi
Ultimi 5 posti per il corso di PR Manager
Angelo, l’iscrizione early bird -30% termina alle 18

Oppure, in caso di carrelli abbandonati nel tuo ecommerce, puoi aggiungere nella riga dell’oggetto dell’email:

Le scorte sono limitate
Gli oggetti che hai scelto possono esaurirsi

3 – Segmenta il pubblico

Dividi le tue liste di contatti in segmenti accomunati da qualcosa di importante: età, professione, luogo geografico, genere o qualunque altra informazione raccolta durante la registrazione.

Su questa base potrai scrivere oggetti dell’email molto più interessanti per i destinatari.

Per esempio:
Stress da città? Prova le nostre deliziose tisane
Anna, ecco la checklist per andare a fare trekking
Skype VS Slack: lo strumento ideale per parlare coi colleghi

Non è necessario scrivere una newsletter diversa per ogni segmento. È sufficiente cambiare l’oggetto mail, prendendo spunto da uno dei contenuti all’interno.

4 – Risolvi un problema

Le newsletter possono appellarsi al desiderio di fare shopping oppure a quello di essere informati. In ogni caso dovrebbero rappresentare un contributo utile (o perlomeno interessante) per gli utenti. Per esempio:

Raffaele, lasciati ispirare dai campioni del ciclismo
Cercasi: mobili per bagno belli e convenienti
Sneaker, le migliori offerte su Facebook
Gaia, i nuovi gusti sono arrivati! Lasciati tentare

5 – Offri una ricompensa

Se pensi che questo sia il modo più facile per guadagnarsi un clic sulla newsletter, la nostra risposta è: dipende. In questo caso, infatti, il nesso tra mittente e destinatario è consolidato da una relazione pregressa.

È il caso di una registrazione appena avvenuta, di un acquisto effettuato da poco, di una landing page compilata e inviata, del memorandum per una scadenza, ecc.

Per esempio:
Benvenuto Alessandro, scarica il tuo ebook gratuito
Valentina, grazie per la recensione. Ecco il tuo coupon
Antonio, rinnova il tuo piano e ricevi un buono da 30€

In sintesi

Se hai letto questo post, avrai visto che ci sono tanti modo per trasmettere un messaggio in modo efficace e senza usare la parola “newsletter” nell’oggetto dell’email. Per realizzarla hai impiegato lavoro e creatività, certamente non desideri che venga cestinata senza neppure essere aperta.

Le possibilità sono innumerevoli, cosa aspetti a provare? Correda l’oggetto dell’email con un preheader e avrai la newsletter perfetta… senza doverla chiamare newsletter.

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