Forminator: il plugin WordPress gratuito per creare form multistep e qualificare i lead

Forminator: il plugin WordPress gratuito per creare form multistep e qualificare i lead

Se hai un sito WordPress e vuoi smettere di raccogliere contatti freddi, Forminator (e i suoi form multistep) potrebbero cambiare il modo in cui lavori. In questa guida ti spiego come usarli per ricevere solo richieste di persone davvero interessate ai tuoi servizi.

Pensa all’ultimo form di contatto che hai compilato su un sito web. Probabilmente era composto da una lista di campi tutti uguali: nome, cognome, email, telefono, etc. Magari hai compilato i primi tre, poi hai scrollato verso il basso, visto che ne mancavano altri sette e hai chiuso la scheda.

Eppure scommetto che hai completato senza problemi dei quiz online, quelli in stile Typeform che fanno una domanda alla volta, con un’interfaccia pulita e la barra di avanzamento.

La differenza tra i due approcci non è estetica: è psicologica. Quando si compila una domanda alla volta non ci si sente sopraffatti. E questo si traduce in numeri molto diversi nel tasso di conversione.

I form multistep seguono esattamente questa logica: una domanda alla volta, un passo alla volta. Costruiti bene, permettono di raccogliere informazioni preziose lungo il percorso, così le persone ti hanno già detto chi sono, cosa cercano e con che budget lavorano, prima ancora che tu risponda.

Il problema è che costruire un form di questo tipo su WordPress ha sempre richiesto plugin costosi o competenze tecniche non banali.

Forminator ha cambiato questa situazione: è gratuito, non richiede codice, e fa tutto quello che serve.

Come? Te ne parlo in questo articolo!

Cerchi un video sull’argomento?

Qui ne trovi uno che parla proprio dei form multistep e Forminator 👇

Come creare un form multistep su WordPress per qualificare meglio i tuoi lead!

Cos’è un form multistep e come funziona nella pratica

Un form multistep (o form a più passaggi) è un modulo di raccolta dati suddiviso in più schermate sequenziali, invece di mostrare tutti i campi in una pagina unica. L’utente vede poche domande alla volta, clicca “Avanti” e passa allo step successivo, fino alla fine del percorso.

L’idea di fondo è semplice: invece di presentare un lungo modulo con 10-15 campi tutti insieme, guidi l’utente attraverso 3-5 step, ognuno con poche domande mirate. Alla fine ha compilato lo stesso numero di campi, ma senza mai avere la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di pesante o complicato. L’esperienza assomiglia più a una conversazione guidata che a una burocrazia da sbrigare.

È esattamente il tipo di form che puoi costruire con Forminator, gratuitamente e senza codice. Ma vale la pena capire perché questo approccio converte meglio, e cosa succede nella testa dell’utente mentre compila.

Per riuscirci, è necessario guardare prima come si comportano gli utenti davanti a un form tradizionale.

Infatti, quando vengono richiesti troppi campi in una volta, le persone si sentono sopraffatte e tendono ad abbandonare la compilazione.

Secondo i dati di Zuko Analytics, in media il 55% degli utenti che inizia a compilare un form non lo completa. E il 27% abbandona esplicitamente perché il form è troppo lungo o complicato.

Il problema non è la lunghezza totale del form: è la percezione del lavoro richiesto. Quando vedi 12 campi in una volta, il tuo cervello stima l’impegno necessario in pochi istanti e spesso decide che non ne vale la pena.

Uno studio Formstack su 1.500 decision maker B2B ha rilevato che il tasso di abbandono sale al 67,8% quando vengono richiesti più di 7 campi. Ogni campo aggiuntivo è una micro-frizione che si accumula.

I form multistep Forminator risolvono questo problema alla radice. Mostrando solo 1-3 domande per volta, abbassano drasticamente la percezione dell’impegno richiesto.

Il risultato è concreto: secondo Venture Harbour, i form multistep possono generare fino al 300% di conversioni in più rispetto ai form a pagina singola. E una volta che l’utente ha risposto al primo step, entra in gioco un meccanismo psicologico che aumenta ulteriormente la probabilità che arrivi fino alla fine, ed è quello di cui ti parlo nel prossimo paragrafo.

Perché i form multistep sono così efficaci: la psicologia del completamento e l’effetto Zeigarnik

Il meccanismo psicologico che rende i form multistep così efficaci ha un nome preciso: Effetto Zeigarnik.

La psicologa bielorussa Bluma Zeigarnik scoprì negli anni ’20 che il cervello umano ricorda e rimane “ancorato” ai compiti incompiuti molto più di quelli completati. In altre parole, una volta che hai iniziato qualcosa, il tuo cervello crea una tensione cognitiva che ti spinge a finirlo.

Nei form multistep questo effetto si attiva dal primo step.

Quando un utente risponde alla prima domanda ( per esempio “Che tipo di servizio cerchi?” o “In che settore lavori?”) ha già iniziato qualcosa che il cervello vorrà portare a termine. E questa tensione cognitiva lavora silenziosamente a favore del completamento del form per tutta la durata del percorso.

È lo stesso motivo per cui è difficile smettere di guardare una serie TV a metà episodio, o lasciare un puzzle a metà: il cervello vuole chiudere i loop aperti.

A questo si aggiunge il principio del progresso percepito. Quando un form mostra una barra di avanzamento ( ad esempio “Step 2 di 4” oppure una barra che si riempie progressivamente) l’utente vede il proprio progresso e sviluppa un senso di investimento crescente. Più avanza, più diventa difficile abbandonare: sarebbe come buttare via il lavoro già fatto.

Gli effetti della barra di avanzamento sui tassi di completamento sono stati studiati da SurveyMonkey in un esperimento controllato su migliaia di rispondenti: i risultati mostrano che la barra di avanzamento aumenta il completamento soprattutto nei form più lunghi, dove l’utente ha più bisogno di essere rassicurato sul fatto che la fine è vicina.

Nei form brevi l’effetto è minore, e questa è un’ulteriore conferma che i form multistep con 4-5 step sono il formato ideale per sfruttare questo meccanismo al massimo.

È esattamente la struttura che costruiremo insieme con Forminator nel tutorial più avanti.

Cos'è Forminator e perché sceglierlo tra tutti i plugin form per WordPress

Quando si parla di plugin form per WordPress, il mercato è affollato: Contact Form 7, WPForms, Gravity Forms, Ninja Forms, …

Scegliere quello giusto non è banale, perché la decisione dipende molto da cosa devi fare: se ti serve un semplice modulo di contatto WordPress o un sistema più avanzato per qualificare i lead, le opzioni sul mercato sono molto diverse tra loro. E lo sono anche i prezzi.

È proprio sul fronte del costo che uno strumento in particolare si distingue dalla massa.

Forminator è un plugin sviluppato da WPMU DEV, una delle software house più attive nell’ecosistema WordPress. È disponibile gratuitamente nella directory ufficiale di WordPress.org ed è installato su oltre 600.000 siti attivi. Non è il più famoso della categoria, ma ha una caratteristica che lo distingue nettamente dalla maggior parte dei competitor: offre gratuitamente funzionalità che gli altri riservano ai piani a pagamento.

Guida a Forminator, il plugin WordPress per creare form multistep

Cosa fa Forminator: funzionalità della versione gratuita

La prima cosa da capire su Forminator è che non è semplicemente un costruttore di form di contatto. È una suite completa per raccogliere dati e interagire con i visitatori del tuo sito in modi molto diversi tra loro.

Con la versione gratuita puoi creare form di contatto classici con tutti i campi che ti servono, ma anche form multistep con barra di avanzamento e navigazione avanti/indietro tra gli step, che è esattamente quello di cui ti parlerò in questa guida.

Puoi aggiungere logica condizionale per mostrare o nascondere campi in base alle risposte precedenti, il che ti permette di costruire percorsi personalizzati senza complicare l’esperienza dell’utente.

Oltre ai form, Forminator include un costruttore di sondaggi e poll con visualizzazione dei risultati in tempo reale, e un motore per quiz interattivi con punteggi e risposte personalizzate a seconda dell’esito. Molto utile come lead magnet o per qualificare i visitatori in modo giocoso.

C’è anche il supporto ai form di pagamento con Stripe e PayPal, anche se in versione gratuita alcune funzionalità avanzate sono limitate.

Tutto questo senza pagare una licenza.

Forminator vs gli altri plugin form per WordPress: un confronto rapido

Per capire meglio il posizionamento di Forminator vale la pena metterlo a confronto diretto con i plugin form per WordPress più diffusi. La variabile chiave non è la qualità: tutti questi strumenti funzionano bene per i casi d’uso base. Ma il focus è su cosa ottieni gratis e cosa invece devi pagare.

Ed è proprio su questo asse che Forminator si distingue nettamente.

Plugin Form multistep gratuiti Logica condizionale Quiz e sondaggi Integrazione Zapier
✅ Sì
✅ Sì
✅ Sì
✅ Sì (gratuita)
❌ No
❌ No
❌ No
⚠️ Solo con plugin aggiuntivi
❌ No (solo a pagamento)
⚠️ Sì (solo a pagamento)
❌ No
⚠️ Sì (solo a pagamento)
❌ No (solo a pagamento)
⚠️ Limitata
❌ No
⚠️ Solo add-on a pagamento
❌ No (solo a pagamento)
⚠️ Sì (solo a pagamento)
⚠️ Sì (solo a pagamento)
⚠️ Add-on (non tutti i piani)

Il confronto più interessante è quello con Contact Form 7, che è il plugin form più installato in assoluto su WordPress, con oltre 10 milioni di installazioni attive. È leggerissimo, affidabile e perfetto per form semplici. Il limite è che non supporta nativamente né i form multistep né la logica condizionale: per ottenerli devi installare plugin aggiuntivi di terze parti, con tutto ciò che comporta in termini di compatibilità, aggiornamenti e sicurezza. Se il tuo obiettivo è costruire un form qualificante, CF7 da solo non basta.

WPForms è probabilmente il plugin form builder per WordPress più user-friendly della categoria, con un’interfaccia drag-and-drop molto curata e oltre 1.900 template pronti all’uso. La versione gratuita WPForms Lite è però molto limitata: non include logica condizionale, non salva le submission in dashboard e aggiunge una commissione del 3% sui pagamenti via Stripe. Form multistep e logica condizionale diventano disponibili dal piano Basic, che parte da 49,50$ per il piano annuale.

Ninja Forms ha una versione gratuita solida per i form base, con oltre 30 campi disponibili gratuitamente. Ma i form a più step e le integrazioni con strumenti di email marketing richiedono add-on a pagamento che si sommano rapidamente. Non è il plugin più conveniente se vuoi costruire un sistema completo.

Gravity Forms è il competitor più simile a Forminator in termini di funzionalità: supporta i form multistep, la logica condizionale avanzata e un ecosistema ricco di add-on. È potente e molto apprezzato dagli sviluppatori che lavorano su progetti complessi. Tuttavia non esiste una versione gratuita: il piano base parte da 59$ per il piano annuale.

Il quadro che emerge è abbastanza netto: se cerchi un plugin form gratuito per WordPress che supporti form multistep, logica condizionale e integrazioni senza dover pagare una licenza, Forminator è oggi la scelta più completa sul mercato.

Per chi è pensato Forminator: quando sceglierlo

Forminator è la scelta giusta in situazioni specifiche, ed è utile capirle prima di installarlo.

Se sei un freelance o consulente, il caso d’uso più immediato è costruire un form multistep di qualificazione sul tuo sito. Pensa a come funziona oggi: qualcuno compila il tuo form di contatto con “ciao, vorrei un preventivo per un sito web”, tu rispondi, aspetti, poi scopri che il budget è 300€ e il progetto parte tra un anno. Hai perso tempo prezioso su un contatto che non era in target fin dall’inizio.

Con un form multistep strutturato bene, prima ancora di rispondere sai già che tipo di servizio cerca, qual è il suo budget indicativo, quando vuole iniziare e in che settore lavora. Puoi decidere in trenta secondi se vale la pena rispondere, come rispondere e con quale proposta. I contatti che non sono in target vengono filtrati a monte, senza che tu debba gestirli uno per uno. Forminator ti permette di costruire questo sistema gratuitamente, senza dover acquistare licenze per un plugin Pro.

Se lavori in un’agenzia web o di marketing, il vantaggio più immediato di Forminator è economico: non richiede una licenza per sito, quindi puoi installarlo su tutti i progetti dei tuoi clienti senza costi aggiuntivi che si moltiplicano con il portfolio. Ma la convenienza economica è solo il punto di partenza.

Il valore reale è nella flessibilità operativa. Ogni cliente usa strumenti diversi: chi gestisce i contatti su HubSpot, chi tiene tutto su Google Sheets, chi ha appena adottato una piattaforma di email marketing come Emailchef. Con Forminator e Zapier puoi collegare il form di qualsiasi cliente a qualsiasi strumento senza toccare codice, senza dipendere da integrazioni native e senza dover acquistare add-on specifici per ogni caso. Consegni un sistema funzionante, personalizzato nel brand e già connesso ai processi del cliente, in tempi molto più rapidi rispetto a soluzioni a pagamento.

Per le PMI e i professionisti che usano WordPress come sito vetrina o landing page, Forminator risolve un problema pratico molto comune: dover installare plugin diversi per esigenze diverse, ognuno con le sue impostazioni, i suoi aggiornamenti e i suoi potenziali conflitti.

Con Forminator hai tutto in un unico posto. Puoi usare i form multistep per raccogliere richieste di contatto qualificate, i poll per chiedere ai visitatori cosa li ha portati sul tuo sito, i quiz come lead magnet (ad esempio “Scopri quale servizio fa per te”) per aumentare le iscrizioni alla newsletter, e i form di pagamento per gestire prenotazioni o acquisti semplici senza dover integrare un e-commerce completo.

Una palestra che vuole raccogliere iscrizioni ai corsi, uno studio legale che qualifica le richieste di consulenza, un ristorante che gestisce prenotazioni per eventi: casi d’uso molto diversi, tutti gestibili dallo stesso plugin senza costi aggiuntivi.

Detto questo, Forminator non è la scelta ideale per tutti. Se hai bisogno di una connessione nativa diretta con CRM enterprise come Salesforce o HubSpot (senza passare da Zapier come intermediario) potresti trovare più comodo WPForms Pro o Gravity Forms, che offrono add-on dedicati per questi strumenti.

Allo stesso modo, se lavori in un contesto dove la semplicità estrema dell’interfaccia è prioritaria rispetto alla profondità delle funzionalità, WPForms rimane l’opzione più intuitiva per chi non ha dimestichezza con WordPress.

Per la grande maggioranza dei casi d’uso, però, Forminator fa il suo lavoro egregiamente, senza costare nulla.

Come strutturare un form multistep in 4 semplici passi

La struttura per form multistep che funziona meglio si articola in quattro passaggi progressivi.

L’idea è che ogni step abbassi leggermente la guardia dell’utente e aumenti la sua disponibilità a rispondere. Così quando arrivi alle domande più delicate, come il budget o i dati di contatto, l’utente ha già risposto a due o tre domande e risponde con molta più naturalezza rispetto a se le avesse trovate all’inizio.

Ognuno dei quattro step ha un obiettivo preciso:

La prima domanda è la più importante di tutte, perché determina se l’utente entra nel percorso o chiude la pagina. Deve essere leggera, immediata, quasi ovvia da rispondere.

“Che tipo di servizio stai cercando?” oppure “Qual è la tua sfida principale in questo momento?” sono ottimi esempi perché non richiedono riflessione: l’utente sa già la risposta e clicca senza pensarci. Evita domande che richiedono di digitare testo libero nel primo step: le opzioni cliccabili (radio button o card selezionabili) abbassano ulteriormente l’attrito e aumentano il tasso di avvio.

Ora che l’utente ha fatto il primo passo, è il momento di capire meglio chi hai di fronte. Domande sul settore, la dimensione aziendale, l’obiettivo principale o la situazione attuale ti danno informazioni preziose per personalizzare la tua risposta.

Si tratta di domande che funzionano bene in questo step perché non sono ancora “impegnative”: non chiedono nulla di personale o sensibile, solo informazioni di contesto che l’utente è generalmente disposto a condividere.

È qui che raccogli le informazioni più strategiche. Budget, tempistiche, eventuali urgenze, dimensione del progetto. Sono domande che all’inizio di un form potrebbero sembrare invasive o premature, ma a questo punto del percorso l’utente ha già completato due step e sente che stai cercando di capire davvero la sua situazione, non solo di raccogliere un’email. Usa range predefiniti per il budget (“meno di 500€”, “500-2.000€”, “più di 2.000€”) invece di chiedere una cifra esatta: riduci l’imbarazzo e ottieni comunque l’informazione che ti serve.

Solo alla fine, chiedi nome ed email. A questo punto l’effetto Zeigarnik è al massimo: l’utente è a un passo dalla fine, ha già risposto a tutto il resto e non ha nessun motivo per fermarsi ora. Se vuoi raccogliere anche il numero di telefono, valuta se impostarlo come un campo obbligatorio o facoltativo.

Se non è necessario, il mio consiglio è di renderlo opzionale: in questo modo riduci l’attrito senza rinunciare all’informazione per chi è disposto a darla.

Form multistep e lead generation: quali domande inserire per ricevere contatti in target

Chiunque raccolga contatti tramite il proprio sito web si trova prima o poi davanti allo stesso problema: non è la quantità di richieste a fare la differenza, è la qualità.

Rispondere a ogni compilazione per scoprire solo dopo che il budget non è compatibile, che il progetto è ancora in una fase embrionale, o che il potenziale cliente stava solo curiosando senza una reale intenzione di procedere, è uno dei modi più efficaci per sprecare tempo prezioso.

Un form multistep ben costruito ti permette di fare questa selezione a monte, automaticamente, prima ancora di scrivere la prima email di risposta.

Ma quali domande inserire per qualificare un lead?

Le domande di qualificazione più efficaci rientrano in cinque categorie. Non devi usarle tutte: ti consiglio di scegliere quelle più rilevanti per il tuo business e distribuirle tra lo step 2 e lo step 3 della struttura che abbiamo visto nel paragrafo precedente.

  1. Qual è la tua sfida principale in questo momento?
    È la domanda più importante perché filtra subito chi ha un bisogno reale da chi sta solo esplorando. “Cosa vorresti ottenere nei prossimi 6 mesi?” è un’altra formulazione efficace. Entrambe invitano a rispondere in modo specifico e rivelano molto sulla maturità del contatto.
  2. Qual è il tuo budget indicativo?
    Non chiedere una cifra esatta, mette a disagio e spesso porta a risposte non veritiere. Un range predefinito (“meno di 500€”, “500-2.000€”, “più di 2.000€”) ti dà l’informazione che ti serve senza creare attrito. Se il budget indicato è fuori dal tuo range di lavoro, lo sai già prima di rispondere.
  3. Quando vorresti iniziare?
    È una domanda semplice che separa i contatti pronti ad agire da chi sta raccogliendo informazioni senza una necessità immediata. Un contatto che vuole iniziare entro due settimane merita una risposta prioritaria rispetto a uno che “non ha ancora una data precisa”.
  4. In che tipo di azienda lavori?
    Se lavori con aziende, sapere se si tratta di un libero professionista, una PMI o una grande struttura cambia completamente il tipo di proposta che preparerai. Questa domanda ti permette di arrivare al primo contatto già con un’idea chiara di chi hai di fronte.
  5. Descrivi brevemente la tua situazione attuale.
    È la più preziosa di tutte. Le risposte scritte rivelano il livello di consapevolezza del contatto, la sua capacità di articolare il problema e (spesso) quanto è vicino a prendere una decisione. Chi scrive due righe dettagliate è quasi sempre un contatto molto più interessante di chi scrive “ho bisogno di aiuto”.

La differenza rispetto a un form di contatto tradizionale diventa evidente nel momento in cui arriva la prima richiesta.

Oggi probabilmente ricevi messaggi del tipo “Ciao, sono interessato ai tuoi servizi, mi puoi dare un preventivo?”. Ogni volta devi rispondere, fare domande, aspettare, scoprire che il budget non è compatibile o che il progetto è ancora in una fase troppo embrionale. Tempo sprecato per entrambe le parti.

Con un form multistep ben costruito, ricevi invece qualcosa di simile a questo:

Nome: Marco Rossi

Qual è la tua sfida principale? Aumentare il traffico organico dell’e-commerce

Qual è il tuo budget indicativo? 1.000-3.000€/mese

Quando vorresti iniziare? Entro 2 settimane

In che tipo di azienda lavori? E-commerce moda, 3 dipendenti

Descrivi brevemente la tua situazione attuale: “Ho un sito attivo da 2 anni, ricevo pochissimo traffico organico e voglio capire come crescere senza dipendere solo dalle campagne a pagamento.”

Con queste informazioni, il tuo primo contatto sarà immediatamente pertinente e personale. Sai già se il budget è compatibile, se il progetto è nella tua area di competenza, se c’è urgenza reale.

Form multistep e email marketing: come automatizzare il follow-up dopo la compilazione

Raccogliere un contatto qualificato è solo il primo passo. Il secondo, ovvero quello che trasforma il form in uno strumento di business vero, è quello che succede nei minuti immediatamente successivi alla compilazione.

Il momento in cui un potenziale cliente invia il form è il suo picco di interesse: ha appena dedicato del tempo a raccontarti la sua situazione, ha delle aspettative e probabilmente aspetta una risposta. Se quella risposta arriva ore dopo, generica e senza alcun riferimento a ciò che ha scritto, l’effetto è esattamente l’opposto di quello che volevi ottenere. Il contatto si raffredda, la percezione del tuo brand peggiora, e quella finestra di attenzione si chiude.

Il collegamento tra Forminator e l’email marketing avviene tramite due strumenti.

Il primo è Emailchef, la piattaforma di email marketing 100% italiana che ti permette di gestire liste di contatti, creare campagne e impostare sequenze di email automatiche personalizzate.

Il secondo è Zapier, uno strumento gratuito che connette app diverse tra loro senza bisogno di scrivere codice. In pratica, il ponte che fa parlare Forminator con Emailchef.

Una volta configurata questa connessione, ogni compilazione del form scatena automaticamente un flusso preciso: il contatto viene aggiunto alla tua lista con tutti i campi personalizzati compilati (ad esempio: budget, settore, obiettivo, tempistiche) e parte immediatamente una sequenza di email costruita sulle sue risposte. Non un’email generica di conferma, ma un messaggio che cita esplicitamente quello che ti ha appena raccontato.

Per esempio, se Marco ha indicato che lavora nell’e-commerce, cerca supporto sulla SEO e ha un budget di 1.000-3.000€ al mese, la prima email che riceve potrebbe già contenere un riferimento al suo settore e al suo obiettivo specifico.

Questo livello di personalizzazione (che richiede zero lavoro manuale da parte tua) crea un effetto di riconoscimento immediato: il contatto si sente visto come una persona specifica, non come uno dei tanti che hanno compilato un form.

Ma il vantaggio non si esaurisce nella prima email.

Tutti i dati raccolti nel form rimangono salvati come campi personalizzati nella lista Emailchef e puoi usarli in qualsiasi momento per segmentare le tue campagne.

Chi ha indicato un budget elevato riceve comunicazioni diverse da chi è ancora in fase esplorativa.

Chi lavora nel settore della formazione riceve contenuti diversi da chi gestisce un e-commerce.

In questo modo, la tua lista non è solo un elenco di email, ma un database di contatti già profilati, su cui puoi costruire comunicazioni sempre più precise e rilevanti.

Tutto questo in modo completamente automatico.

Nel tutorial che segue costruiamo tutto dall’inizio: installiamo Forminator, creiamo il form multistep e configuriamo la connessione con Emailchef tramite Zapier.

Come creare una connessione tra Forminator e Emailchef: un tutorial completo

Step 1: Installare il plugin Forminator

  1. Accedi al pannello di amministrazione di WordPress (es. tuosito.it/wp-admin). Nel menù laterale, vai su PluginAggiungi Plugin.
  1. Nella barra di ricerca, digita “Forminator” e individua il plugin “Forminator – Contact Form, Payment Form & Custom Form Builder” di WPMU DEV.
    Poi clicca su Installa ora.
  1. Una volta installato il plugin, seleziona Attiva.
  1. Dopo l’attivazione, nel menù laterale di WordPress comparirà la voce Forminator con le relative sottovoci.

Step 2: creare un nuovo form multistep

  1. Dal menu di WordPress, vai su ForminatorForms. Poi clicca su Add new in alto a sinistra.
  1. Nella schermata che appare, seleziona Create Blank form.
  1. Assegna un nome al form (es. “Richiesta Consulenza Marketing“): questo nome è solo per uso interno, non sarà visibile agli utenti
  1. Seleziona poi Insert form fields.
  1. La prima domanda in questo caso sarà “In che settore operi?”, quindi seleziona Select.
  1. A questo punto personalizza il campo Select. Nel campo placeholder inserisci la domanda In che settore lavori, mentre nel campo Label inserirò la voce Settore.
    Aggiungi poi delle opzioni di risposta (ad esempio Food, IT, Marketing, …).
    Una volta terminato, fai clic su Apply.
  1. Ora Inseriamo un Page break, ovvero una divisione di pagina che fa in modo che l’utente veda una domanda alla volta.
  1. Successivamente puoi inserire tutte le domande che desideri facendo clic su Insert form field, selezionando il campo e aggiungendo un Page break dopo ogni domanda per visualizzare solo una domanda per volta.
  1. Una volta inserite tutte le domande, puoi richiedere i dati di contatto. Quindi clicca su Insert form fields e seleziono Name.
    Nomina il Label con Nome e inserisci come Placeholder il campo Scrivi il tuo nome.
  1. Per richiedere l’email, fai clic su Insert form field > Email, mentre per richiedere il telefono seleziona Insert form field > Phone.
  1. A questo punto il form è pronto. Se le desideri puoi anche personalizzare il bottone di submit. Ad esempio, potrebbe mostrare il testo Invia la richiesta all’interno del campo Button text.
  1. Prima di pubblicare il tuo form, puoi vederne anche un’anteprima cliccando sul bottone Preview che trovi in alto a destra.
    Lascia questa schermata aperta: ci torneremo tra un attimo per definire l’integrazione con Emailchef.

Step 3: preparare il tuo account Emailchef

  1. Se non hai ancora un account Emailchef, registrati alla piattaforma: il primo mese è gratuito e non è necessaria la carta di credito.
Come registrarsi su Emailchef
  1. Una volta effettuato il login sulla piattaforma, crea la tua lista email facendo clic su Liste e segmenti > Crea una nuova lista.
  1. Seleziona la lista che hai creato e clicca sulla tab Campi personalizzati.
    All’interno di ciascun campo verrà inserita l’informazione corrispondente del form (ad esempio: nel campo Email verrà inserita l’email del contatto, nel campo Settore il settore in cui opera e così via).
  1. Per creare un nuovo campo, clicca il bottone Crea un nuovo campo e inserisci tutti i campi in cui racchiudere le informazioni richieste nel form.
    Per saperne di più, leggi anche la guida completa Come creare campi personalizzati su Emailchef.

Step 4: connettere Emailchef a Forminator tramite Zapier

  1. Accedi al tuo account Zapier e clicca sul bottone +Create per creare un nuovo Zap.
  1. Per comodità lo chiameremo Forminator to Emailchef.
  1. Seleziona Trigger e scegli Webhooks.
  1. A questo punto devi impostare il Trigger event, ovvero ciò che fa scattare il webhook. Imposta Catch hook per trasmettere le informazioni raccolte da Forminator su Emailchef.
    Poi fai clic su Continue.
  1. Quando arrivi alla schermata di Test potrai copiare l’URL del webhook da copiare su WordPress. Lascia questa pagina aperta per effettuare il test del trigger in un secondo momento.
  1. A questo punto torna sul tuo form Forminator su WordPress (la schermata che avevamo lasciato aperta alla fine dello Step 2) e seleziona Integrations dal menù laterale a destra. Poi fai clic sul link azzurro Integrations.
  1. All’interno della pagina Integrations individua il blocco relativo al Webhook e clicca sul bottone +.
  1. Si aprirà la schermata di attivazione webhook: fai clic sul bottone Activate.
  1. A questo punto tornerai nella schermata dedicata al tuo form. Seleziona Integrations dal menù a destra e fai clic sul bottone + di fianco a Webhook.
  1. Alla voce Webhook URL Incolla il webhook appena generato da Zapier e scegli un Friendly Name, ad esempio Zapier. Poi clicca su Save.
  1. Fai clic su Publish per pubblicare il tuo form.
  1. Torna sulla schermata di Test su Zapier e clicca su Test trigger per verificare che tutto stia funzionando.
  1. Ora passiamo alla seconda azione del nostro Zap e scegli Emailchef.
  1. Connetti il tuo account Emailchef tramite API.
Come generare API keys per connettere plugin e integrazioni Emailchef
  1. Imposta come azione Add / Update contact, in questo modo potrò aggiungere i nuovi contatti su Emailchef (o aggiornarli qualora siano già presenti nella lista). Fai clic su Continue.
  1. Scegli la lista di riferimento e mappa tutti i campi con quelli corrisponenti su Emailchef.
  1. Quando avrai terminato, tutti i contatti raccolti su Forminator verranno automaticamente aggiunti sulla tua lista Emailchef.
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Vuoi scoprire come inviare automazioni personalizzate ai nuovi contatti?

Nel video qui sotto trovi un tutorial completo per impostare automazioni email di benvenuto grazie ai Flow di Emailchef. In questo modo potrai accogliere fin da subito chi lascia il proprio contatto sul tuo form Forminator!

Cos’è una Welcome series e come trasformare un lead in un iscritto di qualità

Inizia a raccogliere contatti in target con Forminator ed Emailchef

Creare un form multistep con Forminator non è solo una questione estetica o tecnica: è una scelta strategica che cambia il modo in cui il tuo sito web lavora per te.

Un form a step non ti porta più lead: ti porta i lead giusti. Persone che hanno già dimostrato interesse, che ti hanno dato informazioni preziose, che sono pronte a una conversazione commerciale.

E grazie all’automazione con Zapier ed Emailchef, questi contatti non aspettano mai: vengono accolti immediatamente con un’email personalizzata, in un percorso di nurturing costruito sulle loro risposte.

Il risultato è che inizi a dialogare con persone realmente interessate ai tuoi servizi, senza perdere tempo con richieste non qualificate, senza lavoro manuale di data entry, e con una percezione del tuo brand come professionale e attento.

Se vuoi partire subito con questa configurazione, apri il tuo account di prova gratuito su Emailchef e inizia a costruire la tua prima lista con campi personalizzati.

Domande frequenti su Forminator e form multistep WordPress

Forminator è un plugin gratuito per WordPress sviluppato da WPMU DEV che permette di creare form di contatto, form multistep, sondaggi, quiz e form di pagamento. È disponibile gratuitamente nella directory ufficiale di WordPress.org ed è installato su oltre 600.000 siti attivi.

Sì. La versione base di Forminator è completamente gratuita e include form multistep, logica condizionale, integrazione Zapier e molte altre funzionalità avanzate. Esiste una versione Pro inclusa nel piano WPMU DEV, ma per la maggior parte dei casi d’uso la versione gratuita è più che sufficiente.

Dipende dall’uso. Contact Form 7 è ideale per form semplici grazie alla sua leggerezza. Se però hai bisogno di form multistep, logica condizionale o integrazioni con strumenti di email marketing, Forminator è la scelta più completa, gratuita e non sono necessari plugin aggiuntivi.

Per creare un form multistep con Forminator devi aggiungere il campo “Interruzione di pagina” (Page Break) tra i campi del form nell’editor. Ogni interruzione crea un nuovo step. Puoi configurare la barra di avanzamento, il testo dei pulsanti e la logica condizionale direttamente dall’editor visuale.

Il formato ideale è 4-5 step. Con meno di 3 step l’effetto psicologico del progresso percepito è limitato; con più di 6 step il form rischia di sembrare troppo lungo. La struttura consigliata (di cui ti ho parlato in questo articolo) è: rompighiaccio → contesto → specifiche → dati di contatto.

Sì, Forminator supporta l’integrazione con Zapier gratuitamente tramite webhook. Dal tuo form su WordPress vai su Edit → Integrations, nella sezione “Webhook” incolla l’URL del webhook generato da Zapier e il collegamento è attivo. Non è necessaria nessuna API key né plugin aggiuntivi.

Sì. Tramite Zapier puoi collegare Forminator a qualsiasi piattaforma di email marketing, inclusa Emailchef. Ogni compilazione del form trasferisce automaticamente il contatto nella tua lista, completo di tutti i campi personalizzati raccolti durante la compilazione.

Sì. Forminator è compatibile con tutti i principali page builder WordPress: Elementor, Divi, Beaver Builder e l’editor Gutenberg. Puoi inserire il form tramite shortcode o blocco dedicato in qualsiasi punto del sito.

Forminator non fornisce analytics avanzati sugli abbandoni per step. Per ottenerli puoi collegare il sito a Google Analytics 4 configurando il tracciamento degli eventi, oppure usare tool di heatmap come Hotjar o Microsoft Clarity, entrambi disponibili con piani gratuiti.

Sì, i form creati con Forminator sono responsive per impostazione predefinita. Prima di pubblicare è comunque consigliabile testare il form su smartphone per verificare che tutti gli step siano fruibili, i bottoni facilmente cliccabili e i campi comodi da compilare su touchscreen.

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