Email marketing e GDPR: amici o nemici?

Ti sarà capitato di chiederti in che modo conciliare il tuo lavoro con l’email marketing con il regolamento europeo GDPR sulla protezione della privacy.

L’applicazione del GDPR (General Data Protection Regulation) è obbligatoria per tutte le email inviate verso i paesi dell’Unione Europea e al loro interno. Non ci sono eccezioni e le multe in caso di infrazione sono molto, molto salate.

Esattamente di quali email stiamo parlando? Si tratta di tutti i messaggi di marketing in senso lato, inviati sulla base di informazioni personali di cui il mittente è entrato in possesso, a cominciare dall’indirizzo email.

In estrema sintesi, per disporre delle informazioni raccolte e inviare email è necessario ricevere l’autorizzazione esplicita del destinatario.

A cosa serve il GDPR

Il GDPR nasce per tutelare i cittadini di fronte all’utilizzo incontrollato dei loro dati personali sul web. Se ti occupi di email marketing certamente conosci il problema.

Adottare la giusta prospettiva ti consentirà di migliorare il rapporto di fiducia con i clienti e soprattutto di evitare errori frequenti che possono compromettere il lavoro di settimane.

Inviare le newsletter a un pubblico che ha dato l’assenso esplicito a riceverle, infatti, ti risparmierà la maggior parte delle segnalazioni di spam e preserverà la reputazione del tuo indirizzo IP (che è inestimabile). Inoltre, email dal contenuto interessante rendono possibile il passaparola tra le persone, potenzialmente proficuo.

Poiché la raccolta di informazioni personali sul web è oggi un aspetto del tutto normale e integrante della nostra vita, il GDPR stabilisce ambiti e limiti di raccolta, conservazione e utilizzo di questi dati.

Come essere conformi al GDPR

Una lista di contatti “reali”, i cui dati sono ottenuti con il consenso informato degli utenti, è di grande aiuto nel momento il tuo business sta crescendo. Ciò che avrai a disposizione, infatti, sarà una base di contatti che hanno fiducia nel brand è sono contenti di ricevere le tue email.

Vediamo quali sono i punti chiave da osservare, con lo scopo di lavorare nel pieno rispetto del GDPR:

  1. Il consenso prestato per usare i dati altrui (a cominciare dall’indirizzo email) deve essere libero, specifico, informato e inequivocabile;
  2. La richiesta di consenso all’invio delle email deve essere chiaramente distinguibile e presentata con un un linguaggio trasparente e comprensibile;
  3. Gli interessati possono revocare il consenso prestato in precedenza ogni volta che lo desiderano e sei tenuto a dare seguito alla richiesta;
  4. È necessario conservare prove documentali del consenso.

I primi due punti e il quarto si mettono in pratica creando un form di registrazione per gli utenti. Il terzo punto viene soddisfatto con l’inserimento di un link nell’email che permette agli utenti di disiscriversi e non ricevere più messaggi.

Hai dei dubbi su come convincere gli utenti a dare il consenso? Il nostre team di esperti è sempre a disposizione per aiutarti.

Cosa sanno i tuoi clienti del GDPR?

Lo sapevi? Secondo le rilevazioni effettuate da Bruxelles e pubblicate a giugno 2019, la conoscenza di massima del GDPR è entrata nella consapevolezza della popolazione.

I punti salienti più noti ai cittadini riguardano il diritto di accedere ai propri dati (65%), il diritto di correggerli in caso di errore (61%), il diritto di opporsi alla ricezione del marketing diretto (59%) e il diritto di cancellare i propri dati (57%).

Anche queste percentuali, quindi, possono spiegare l’importanza di possedere liste costruite attraverso il consenso (e non acquistate) per guadagnarsi la fiducia del pubblico.

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