10 statistiche dell’email marketing nel 2019

10 statistiche dell’email marketing nel 2019

Nell’epoca dei social media trionfanti, le aziende fanno investimenti notevoli per la promozione attraverso Facebook, Instagram e gli altri canali. La competizione è intensa e il rumore di fondo altissimo. È allora lecito chiedersi: le vecchie newsletter sono state sorpassate dai social network in quanto principale strumento di web marketing?

La risposta è: no.

Le statistiche mostrano che l’utilizzo dell’email come strumento di marketing è ancora efficace e importante per le aziende come era prima dei social media. Sono Twitter e Facebook, semmai, ad avere un ruolo sussidiario nella generazione di lead e nell’opera di promozione. Ecco, attraverso i numeri, alcune informazioni sullo stato dell’arte dell’email marketing nel 2019.

  1. Nel 2017, gli utenti di posta elettronica a livello globale ammontavano a 3,7 miliardi. Questa cifra è prevista in crescita fino a 4.3 miliardi nel 2022. Le email raggiungono oltre l’80% della popolazione adulta del mondo, mentre Facebook ha poco più di 2 miliardi di utenti attivi mensilmente e Twitter solo 336 milioni.
    (Statista)
  2. Il numero di email inviate e ricevute ogni giorno salirà da 269 miliardi nel 2017 a 333 miliardi nel 2022, una crescita del 23% che segue la diffusione delle connessioni a internet su tutto il pianeta.
    (Statista)
  3. Oltre il 90% dei consumatori usa la posta elettronica almeno una volta al giorno. Esiste invece una piccola percentuale di utenti non attivi.
    (Sales Force)
  4. Lo SPAM rappresenta il 48% del traffico email in tutto il mondo. I filtri antiSPAM sono sottoposti a una grande mole di lavoro.
    (Statista)
  5. Il 59% delle email viene aperto su dispositivi mobili. Solo il 15% di email viene aperto sui desktop, mentre il 28% viene eseguito su un client webmail.
    (Email Monday)
  6. Apple iPhone è il client di posta più popolare, tallonato (e periodicamente superato) da Gmail.
    (Litmus)
  7. Il 31% degli utenti Internet nella fascia d’età 55-64 anni legge le email di marketing, mentre nella fascia 16-24 anni è il 21%. Ne consegue che, più il target è giovane, più è gravoso lo sforzo per emergere. Non è però possibile dare per scontata nemmeno l’attenzione degli adulti.
    (Statista)
  8. Oltre il 56% dei consumatori degli Stati Uniti è iscritto alle newsletter di un numero di brand che varia da 1 a 6. Meno di un quarto ha sottoscritto oltre 10 mailing list commerciali. La concorrenza per uno spazio nella posta in arrivo dei consumatori è intensa richiede un marketing intelligente.
    (Statista)
  9. L’85% dei consumatori si iscrive alle email di marketing con l’intenzione di ricevere una ricompensa: sconti, offerte speciali, download gratuiti, eccetera. Gli operatori dell’email marketing dovrebbero avere una strategia per fare fronte a queste aspettative, in modo da rimanere in vantaggio rispetto alla concorrenza.
    (Biz Report)
  10. Il 69% dei destinatari delle email le segnala come SPAM basandosi esclusivamente sul testo nell’oggetto. In altre parole, se si spreca l’opportunità di inserire un oggetto (e un preheader) chiaro e rilevante, l’email finirà rapidamente nella cartella dello SPAM.
    (Invesp)

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