Perché e come raccogliere i feedback della tua mailing list

Perché dovresti raccogliere i feedback del tuo pubblico (e come riuscirci passo dopo passo).

I sondaggi rappresentano un metodo molto efficace per conoscere le opinioni degli iscritti sui contenuti che invii. Ma sai come crearne uno davvero efficace?

Esistono tre modi per sapere se gli iscritti alla tua mailing list stanno apprezzando le tue email:

  1. il primo è osservando le statistiche delle tue campagne (e di questo ne abbiamo parlato nel video Email marketing: 4 metriche che dovresti conoscere).
  2. il secondo è quello di inserire nelle tue email una domanda non retorica, ma vera, curiosa e creativa, che possa davvero invogliare le persone a rispondere e fornire un feedback;
  3. il terzo è servendoti dei sondaggi.

E in questo articolo voglio parlarti proprio dell’ultimo punto. Ovvero di come raccogliere le opinioni dei tuoi iscritti servendoti dei sondaggi.

Ma se preferisci un formato video, qui sotto ne trovi uno che fa al caso tuo 👇

 
Perché e come raccogliere i feedback del tuo pubblico

Raccogliere le opinioni del tuo pubblico ti aiuta a migliorare l’engagement.

Partiamo da una domanda fondamentale: perché dovresti sempre raccogliere le opinioni del tuo pubblico?

La risposta è semplice: perché si tratta di un modo estremamente efficace per ottenere informazioni sulle preferenze, sui bisogni e sulle opinioni degli iscritti alla mailing list. Conoscere meglio il tuo pubblico ti permette di personalizzare le offerte e i contenuti che invii, migliorando l’esperienza complessiva delle persone e aumentando il loro coinvolgimento.

Insomma, si tratta di dati preziosi per la tua attività, ai quali faresti bene a non rinunciare. Il mio consiglio è di raccogliere questi feedback in maniera regolare, almeno una volta o due volte all’anno.

In questo modo potrai avere il tempo di testare le tue strategie, evitando di sovraccaricare i tuoi destinatari con troppe richieste di feedback. 

Limitarti a uno o due sondaggi all’anno ha anche un altro vantaggio: si trasforma in un’occasione speciale per il tuo pubblico, aumentando la probabilità di una partecipazione attiva e di risposte sincere. 

Ma come crearne uno nella pratica?

Te lo spiego nel prossimo paragrafo.

Per iniziare, prepara le domande in modo strategico.

L’obiettivo principale è quello di raccogliere informazioni per migliorare l’esperienza delle persone quando si interfacciano con la tua attività. Perché se riesci in questa missione, potrai automaticamente migliorare anche il tuo business.

Magari potresti inserire delle domande su ciò che offri e valutare la soddisfazione dei clienti. Chiedi ai tuoi destinatari cosa amano dei tuoi prodotti o servizi e cosa vorrebbero invece cambiare. 

Questo ti permetterà di scoprire eventuali aree di miglioramento e lavorare per ottimizzare la tua offerta. 

Ti consiglio anche di inserire delle domande per saperne di più sull’esperienza di acquisto, in modo da valutare aspetti come la qualità del servizio clienti o la facilità d’uso dei tuoi prodotti o servizi. Puoi ad esempio chiedere ai tuoi destinatari di valutare la facilità di contatto con il servizio clienti o la semplicità del processo di acquisto.

Un’altra domanda che ti consiglio di inserire sempre nei tuoi sondaggi è quella relativa al livello generale di soddisfazione del cliente. Chiedi ai tuoi destinatari di valutare vari aspetti del tuo business su una scala da 1 a 10 o attraverso domande a risposta multipla. Questo ti fornirà un’indicazione chiara di dove stai facendo bene e dove potresti migliorare.

Un errore comune? Inserire troppe domande.

Quando prepari il tuo sondaggio, dovresti sempre evitare di inserire troppe domande.

E ti spiego subito il perché.

Le persone potrebbero essere ben disposte a dedicarti del tempo per fornirti dei feedback, ma inserire troppe domande può fare in modo che i partecipanti si stanchino velocemente e perdano interesse nel completare il sondaggio. Questo può portare a tassi di abbandono più elevati e a risposte affrettate o poco ponderate, compromettendo la qualità complessiva dei dati raccolti.

Quando le persone sono sopraffatte da un lungo elenco di domande, infatti, sono meno propense a riflettere attentamente sulle risposte e potrebbero optare per scelte rapide o superficiali. 

Limitare il numero di domande ha anche un altro beneficio: può aumentare le probabilità di partecipazione al sondaggio. Il motivo?

Quando i partecipanti vedono un sondaggio conciso e ben strutturato sono più propensi a dedicare il loro tempo per completarlo. Inoltre, un sondaggio più breve è percepito come meno impegnativo, incoraggiando così una maggiore partecipazione da parte del pubblico.

Ma qual è il numero ideale di domande da inserire? Un numero universale non esiste, ma il consiglio è di mantenere il sondaggio il più breve possibile, senza sacrificare la qualità delle informazioni raccolte. In linea di massima, un sondaggio dovrebbe contenere tra le 5 e le 10 domande per massimizzare il coinvolgimento e la qualità delle risposte. Tuttavia, a seconda del contesto e degli obiettivi, potrebbe essere appropriato inserirne un numero leggermente maggiore, purché siano comunque tutte rilevanti e necessarie.

Ma c’è un altro modo per stimolare le risposte del pubblico: permettere la risposta in forma anonima.

I sondaggi anonimi permettono una maggiore sincerità nelle risposte. Infatti, se i partecipanti sono consapevoli del fatto che le risposte non saranno associate alla loro identità, saranno più propensi a fornire feedback onesti e sinceri. Questo è particolarmente importante quando si tratta di argomenti sensibili o controversi, dove le persone potrebbero sentirsi più a loro agio nel condividere le proprie opinioni se sanno di poterlo fare in modo anonimo.

Un ultimo consiglio: crea un bel mix di domande aperte e chiuse. 

Le domande chiuse sono ideali per ottenere risposte concise e facilmente analizzabili, ma possono limitare la complessità delle opinioni dei partecipanti. Le domande aperte, d’altra parte, permettono di esprimere liberamente le proprie opinioni senza restrizioni. Integrando entrambi i tipi di domande, puoi catturare la gamma completa delle opinioni e delle percezioni del tuo pubblico, e potrai ottenere una conoscenza più profonda e dettagliata delle loro esigenze e preferenze.

Quali piattaforme utilizzare per creare il tuo sondaggio? Ecco 3 strumenti che potrebbero tornarti utili.

A questo punto, non ti resterà altro che scegliere la piattaforma con la quale realizzare il tuo sondaggio.

SurveyMonkey è una delle piattaforme più popolari per la creazione di sondaggi online. Offre una vasta gamma di modelli di sondaggio predefiniti e strumenti di personalizzazione per adattare il sondaggio alle tue esigenze specifiche. SurveyMonkey include anche funzionalità avanzate di analisi dei dati per interpretare i risultati del sondaggio in modo efficace.

Un’altra piattaforma è Typeform che, con un design moderno e intuitivo, offre un’esperienza utente coinvolgente sia per chi crea il sondaggio che per chi lo completa. La piattaforma offre una varietà di modelli di sondaggio attraenti e altamente personalizzabili, oltre a opzioni avanzate di integrazione con altre piattaforme e strumenti di analisi dati.

Se invece sei alla ricerca di un’opzione gratuita, Google Form potrebbe fare al caso tuo. La piattaforma si integra perfettamente con altri strumenti Google come Google Drive e Google Sheets, consentendo di salvare e analizzare facilmente i dati raccolti. Google Forms offre una vasta gamma di domande e opzioni di personalizzazione, rendendolo ideale per una varietà di obiettivi, dalle indagini di mercato alla raccolta di feedback dei clienti.

Raccogliere i feedback degli iscritti ti aiuta a migliorare il tuo business (a patto che tu sappia come farlo in modo efficace).

In breve, raccogliere i feedback dei tuoi iscritti è fondamentale per far crescere il tuo business e mantenere un rapporto stretto con il pubblico. 

In questo articolo ti ho mostrato perché i sondaggi sono un modo molto efficace per capire cosa pensano realmente le persone della tua mailing list. 

Abbiamo anche visto delle strategie pratiche per creare sondaggi che funzionano davvero, come limitare il numero delle domande e permettere risposte anonime. 

E grazie a piattaforme come SurveyMonkey, Typeform e Google Forms potrai creare e gestire i tuoi sondaggi in modo semplice. 

Una volta realizzato il tuo sondaggio non ti resterà che inserirlo all’interno della tua email per la raccolta feedback.

Ma di questo voglio parlartene nel prossimo articolo 🤫.

Alla settimana prossima!

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