{"id":10502,"date":"2019-06-18T15:02:40","date_gmt":"2019-06-18T15:02:40","guid":{"rendered":"https:\/\/emailchef.com\/?p=10502"},"modified":"2019-06-21T08:55:36","modified_gmt":"2019-06-21T08:55:36","slug":"come-stimare-il-roi-di-una-campagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emailchef.com\/it\/blog-emailchef-academy\/come-stimare-il-roi-di-una-campagna\/","title":{"rendered":"Come stimare il ROI di una campagna di email marketing"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Qual \u00e8 il ritorno d&#8217;investimento (ROI) di una campagna di email marketing?<\/p><\/blockquote>\n<p>La domanda \u00e8 di quelle che i professionisti dell&#8217;email marketing si sono sentiti fare tante volte. Si pu\u00f2 <strong>quantificare il successo di una campagna<\/strong> in base ai tassi di apertura delle newsletter e il numero di clic sui link? In parte s\u00ec, ma \u00e8 possibile fare di meglio.<\/p>\n<p>Prendi spunto da questo post per <strong>mettere insieme alcune valutazioni economiche a supporto dei piani di email marketing<\/strong>. Fai cos\u00ec contento il tuo capo, soddisfi la fame di numeri dei clienti e potrai tu stesso servirti dei dati per affinare le tue campagne.<\/p>\n<h3>Fai una stima del Customer Lifetime Value<\/h3>\n<p>Il <strong>Customer Lifetime Value (CLV)<\/strong> \u00e8 la stima del guadagno che ogni tuo cliente pu\u00f2 generare nel tempo in base al suo comportamento d\u2019acquisto. Si calcola cos\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Se sei un\u2019azienda che vende servizi con tariffazione periodica<\/strong>, devi moltiplicare la spesa del cliente medio per il lasso di tempo medio in cui egli rimane cliente. Se per esempio vendi software con abbonamento a 15 euro al mese e un cliente rimane con te per tre anni in media, l\u2019operazione \u00e8 15 euro x 36 mesi = 540 euro. Questo \u00e8 il Customer Lifetime Value.<\/p>\n<p><strong>Nel caso che tu venda prodotti stand-alone<\/strong>, per esempio infissi, catering per eventi o attrezzi per palestra, il CLV corrisponde al ricavo medio per la tipologia di oggetto venduta.<\/p>\n<h3>Porta gli utenti sul tuo sito internet<\/h3>\n<p>\u00c8 improbabile aumentare il giro di affari se poche persone visitano <strong>il tuo sito internet<\/strong>. L\u2019obiettivo \u00e8 che vengano, lo navighino e si iscrivano alla newsletter per rimanere in contatto.<\/p>\n<p><strong>Il SEO \u00e8 il fattore pi\u00f9 importante per far avvicinare al sito web<\/strong> un pubblico che ancora non conosce l\u2019azienda.\u00a0Il SEO determina il posizionamento delle pagine del sito all&#8217;interno dei motori di ricerca come Google. Per conoscere le buone pratiche del SEO, leggi il nostro approfondimento <a href=\"https:\/\/emailchef.com\/it\/blog-emailchef-academy\/12-semplici-consigli-per-farsi-trovare-su-google\/\"><strong>&#8220;12 semplici consigli per farsi trovare su Google&#8221;<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Se i visitatori trascorrono una certa quantit\u00e0 di tempo sul tuo sito web, tornano o addirittura condividono i tuoi contenuti sui social media, allora l\u2019indicizzazione sui motori di ricerca aumenter\u00e0. Siccome <strong>i tuoi competitor sono al lavoro col tuo stesso obiettivo<\/strong>, puoi sempre <a href=\"https:\/\/ads.google.com\/intl\/it_it\/home\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>considerare di utilizzare gli annunci a pagamento<\/strong><\/a> per indirizzare il traffico al tuo sito. Se il tuo stile di comunicazione \u00e8 versatile e moderno, inoltre, puoi fare lo stesso sui social media attraverso campagne in cui la definizione del target \u00e8 molto elastica.<\/p>\n<p>Il <strong>mix di ricerca organica (gratuita) e di traffico a pagamento<\/strong> \u00e8 una potente combinazione che pu\u00f2 allargare gli orizzonti del tuo business.<\/p>\n<h3>Ottimizza le landing page<\/h3>\n<p>Quando usi annunci a pagamento, sia che si tratti di Google che di un qualunque social network, dovresti <strong>predisporre una landing page coerente col messaggio<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo vuol dire che, se il link contenuto nella pubblicit\u00e0 rinvia all\u2019homepage del sito aziendale (o a un\u2019altra pagina generica), l\u2019investimento \u00e8 con ogni probabilit\u00e0 sprecato. Se per esempio l\u2019annuncio parla di <strong>\u201cCapodanno a Praga\u201d<\/strong>, inserire un link verso la home con tutti i pacchetti disponibili crea solo confusione nell&#8217;utente.<\/p>\n<p>La maggior parte delle aziende non si limita a un approccio tanto lineare. Infatti, <strong>le landing page pi\u00f9 diffuse sono quelle che invitano l\u2019utente a iscriversi alla newsletter<\/strong>. Questo strumento permette di accrescere nel tempo l\u2019interesse delle persone verso l\u2019azienda e i suoi prodotti, stabilendo basi pi\u00f9 solide in una <strong>prospettiva di acquisto<\/strong>.<\/p>\n<p>La landing page offre anche una buona opportunit\u00e0 per <strong>testare l\u2019efficacia della grafica adottata<\/strong>. Per esempio, tra due landing page con lo stesso obiettivo ma diversa disposizione del logo, del form e del bottone, diversa combinazione dei colori e diversa formattazione del testo, quale ottiene maggiore riscontro? Mettendo entrambe alla prova si pu\u00f2 verificarlo.<\/p>\n<h3>Calcola il Cost per Sale<\/h3>\n<p>Il <strong>cost per sale (CPS)<\/strong> \u00e8 l\u2019<strong>investimento necessario a convertire un prospect in cliente<\/strong>. Questo dovrebbe attestarsi intorno al <strong>10% del CLV<\/strong> per essere soddisfacente. Tornando all\u2019esempio della software house, un CLV di 540 euro dovrebbe dar luogo a un CPS di 54 euro. In altre parole, 54 euro investiti in email marketing dovrebbero consentire di conquistare un nuovo cliente. La teoria non \u00e8 affatto male, perch\u00e9 vuol dire spendere 54 euro per guadagnarne 540.<\/p>\n<p>Questa, appunto, \u00e8 la teoria. La realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 complessa. Poniamo il caso che il tuo sito web riceva 10mila visite al mese, 120mila all&#8217;anno, attraverso traffico sia organico che a pagamento. Potresti cos\u00ec ottenere ogni mese 250 nuove iscrizioni alla tua newsletter, ovvero sia <strong>3mila nuovi abbonati\u00a0<\/strong><b>all&#8217;anno<\/b>.<\/p>\n<p>Ma <strong>quanti di essi diventano veramente clienti?<\/strong> Se ci atteniamo a una stima prudenziale, sar\u00e0 l\u2019<strong>1% degli utenti registrati alla newsletter<\/strong>. Si tratterebbe quindi di 30 clienti in un anno. Questi 30 clienti genererebbero 16.200 euro nell&#8217;arco temporale medio che trascorreranno con l\u2019azienda, ovvero sia 3 anni. Il CPS del 10% \u00e8 1.620 euro (54 euro a cliente).<\/p>\n<p>Relativamente all\u2019esempio della software house, abbiamo preparato questa tabella riepilogativa:<\/p>\n<div id=\"\" class=\"g1-table g1-table--solid \">\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Numero di visitatori del sito internet, organici e a pagamento (anno)<\/td>\n<td>120.000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Numero di nuovi abbonati della newsletter (anno)<\/td>\n<td>3.000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Numero di nuovi abbonati che diventano clienti (anno)<\/td>\n<td>30<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Entrate stimate da questi abbonati per la durata media del cliente<\/td>\n<td>16.200 \u20ac<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Budget allocato per guadagnare 30 clienti, CPS=10% del CLV<\/td>\n<td>1.620 \u20ac<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Cost per Sale (CPS)<\/td>\n<td>54 \u20ac<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p>Ecco, <strong>ora potrai rispondere al tuo capo quando ti chiede di quantificare il ritorno d\u2019investimento di una campagna di email marketing<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Nel quadro entrano a questo punto tutti i costi sostenuti dalla tua azienda<\/strong>: la piattaforma di email marketing, le promozioni a pagamento e i lavori di web design se sono esternalizzati. Conti alla mano, sembrerebbe quindi che il <strong>totale delle spese<\/strong> si avvicini molto al guadagno stimato su carta per una campagna di email marketing.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 le cose non stanno esattamente cos\u00ec: <strong>l\u2019email marketing ha un proprio rapporto costi-benefici<\/strong>, cos\u00ec come ognuno degli strumenti che possono essere parte di una strategia di web marketing (Google Ads, social network, ecc.).<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 l\u2019email marketing conviene<\/h3>\n<p>L\u2019<strong>email marketing<\/strong> ha di gran lunga il miglior rapporto costi-benefici. \u00c8 infatti l\u2019unico strumento che permette di costruire un <strong>rapporto con gli utenti del web basato su un consenso esplicito<\/strong>. Coloro che si iscrivono a una newsletter accettano consapevolmente di cedere una parte dei propri dati. <strong>Anche questo \u00e8 un investimento<\/strong> e il pubblico ne \u00e8 sempre pi\u00f9 consapevole. Questo spiega i valori riportati in questo grafico.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10528\" aria-describedby=\"caption-attachment-10528\" style=\"width: 635px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10528 size-full\" src=\"https:\/\/emailchef.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/roi-email-marketing.png\" alt=\"ROI email marketing\" width=\"635\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/emailchef.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/roi-email-marketing.png 635w, https:\/\/emailchef.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/roi-email-marketing-300x156.png 300w, https:\/\/emailchef.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/roi-email-marketing-320x166.png 320w, https:\/\/emailchef.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/roi-email-marketing-239x124.png 239w\" sizes=\"(max-width: 635px) 100vw, 635px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-10528\" class=\"wp-caption-text\">Fonte: Brennan Flentge, 2018<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sponsorizzare delle chiavi di ricerca su Google significa gettare una rete nel mare del web: il pubblico \u00e8 profilato in modo grossolano, l\u2019investimento \u00e8 alto e la concorrenza \u00e8 agguerrita.<\/p>\n<p>Al contrario,<strong> le email vengono consegnate a un pubblico che ha scelto di seguire la tua azienda<\/strong> e si aspetta di ricevere materiale di suo interesse. La personalizzazione del messaggio in base al target \u00e8 infatti un\u2019altra caratteristica che rende l\u2019<strong>email marketing insostituibile<\/strong>. Inoltre, il costo della singola email di solito \u00e8 circa <strong>1 centesimo di euro<\/strong>.<\/p>\n<h3>Conclusione<\/h3>\n<p>Se devi\u00a0<strong>stilare un budget per le azioni di web marketing<\/strong>, la domanda giusta non \u00e8 \u201cdi quali strumenti devo dotarmi\u201d, bens\u00ec <strong>\u201cdi quali strumenti non posso fare a meno\u201d<\/strong>. L\u2019email marketing \u00e8 sempre la risposta.<\/p>\n<p>Rimane il fatto che la campagna di <strong>email marketing \u00e8 un investimento e non un obiettivo<\/strong>.Il calcolo per cui investire 1 euro vuol dire guadagnarne 40 \u00e8 teorico e va messo in relazione con l\u2019impegno profuso nei confronti dei propri contatti. <strong>Fare le campagne vuol dire essere pronti a studiare i risultati e correggere il tiro<\/strong> per valorizzare l\u2019investimento.<\/p>\n<p>Per fortuna <a href=\"https:\/\/emailchef.com\/it\/caratteristiche\/statistiche-tempo-reale\/\">Emailchef offre una ricchissima sezione di analisi dei risultati delle campagne<\/a>. <strong>Tutte le metriche necessarie<\/strong> sono presentate in maniera immediatamente intuitiva con i grafici a torta. Viene illustrato l\u2019<strong>andamento cronologico delle campagne<\/strong>, individuando i giorni e le ore in cui i destinatari delle email interagiscono con la newsletter e la loro <strong>distribuzione geografica<\/strong>. La <strong>click map<\/strong> mostra in maniera immediata il successo di ogni call to action contenuta nel messaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La domanda \u00e8 di quelle che i professionisti dell&#8217;email marketing si sono sentiti fare tante volte. Si pu\u00f2 quantificare il successo di una campagna in base ai tassi di apertura delle newsletter e al numero di clic sui link? In parte s\u00ec, ma conviene fare uno sforzo in pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":10504,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[126],"tags":[],"class_list":["post-10502","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog-emailchef-academy"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.8.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Come stimare il ROI di una campagna di email marketing - Emailchef<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Con questo post ti spieghiamo come mettere insieme alcune valutazioni economiche (ROI) a supporto delle tue campagne di email marketing.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emailchef.com\/it\/blog-emailchef-academy\/come-stimare-il-roi-di-una-campagna\/\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Michele\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6 minuti\" \/>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Come stimare il ROI di una campagna di email marketing - 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